Cassazione Penale, Ordinanza n. 16400/2026 del 07/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non ravvisandosi ipotesi di esonero, al versamento della somma di tremila euro alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Esito
Favorevole al resistente (tribunale di sorveglianza)
La controversia
L'interessato proponeva opposizione avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Roma che aveva revocato l'affidamento in prova al servizio sociale precedentemente concesso. L'atto, presentato dal difensore dell'interessato, veniva qualificato dal Tribunale di sorveglianza come ricorso per cassazione. La Corte rilevava però che il difensore che aveva sottoscritto l'impugnazione era privo, al momento della proposizione, di abilitazione al patrocinio dinanzi alla Corte di cassazione. Su tale base, la Suprema Corte riteneva che il ricorso fosse inammissibile per difetto di legittimazione del difensore che lo aveva proposto.
Norme richiamate
art. 591, comma 1, lett. a), c.p.p.
L'impugnazione è inammissibile quando è proposta da soggetto privo di legittimazione; nel caso di specie, il ricorso era stato sottoscritto da difensore non abilitato al patrocinio in cassazione.
Il ricorso per cassazione deve essere proposto da difensore abilitato al patrocinio dinanzi alla Corte di cassazione; la mancanza di tale requisito comporta l'inammissibilità.
In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e, salvo esonero, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione è inammissibile quando sia proposto o sottoscritto da un difensore privo dell'abilitazione al patrocinio davanti alla Corte di cassazione.
- Il difetto di legittimazione del difensore ricade sulla validità dell'impugnazione e impedisce l'esame del merito.
- L'inammissibilità del ricorso comporta, salvo cause di esonero, la condanna alle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
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