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Sentenza

Sentenza del 03/11/2022 n. 4851 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Processo tributario - Società di fatto - Litisconsorzio necessario - Necessità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Controversia sulla configurabilità di una "società di fatto" e sulla relativa responsabilità tributaria. In particolare si discuteva se l'Amministrazione potesse procedere nei confronti di singoli soggetti senza aver fatto intervenire tutti i partecipanti della presunta società di fatto, oppure se fosse necessario il litisconsorzio di tutti i soggetti coinvolti.

La decisione

La Corte ha affermato che, oltre ai casi previsti espressamente dalla legge, il litisconsorzio necessario sussiste ogni qualvolta, per la natura o configurazione del rapporto dedotto in giudizio e per la situazione comune a più soggetti, la decisione non possa conseguire il proprio scopo se non resa nei confronti di tutti. Ne consegue che, nelle controversie sulla sussistenza di una società di fatto, devono essere chiamati in causa tutti i soggetti che integrano la pluralità interessata; l'omissione dell'integrazione del litisconsorzio comporta un vizio procedurale che impone l'integrazione o il rinvio al giudice di merito per provvedere.

Norme richiamate

  • d.lgs. 546/1992, art. 14

    L'art. 14 disciplina il litisconsorzio e viene interpretato in senso ampio: il litisconsorzio è necessario non solo nei casi espressamente elencati, ma anche ogni volta che, per la natura del rapporto e la situazione comune a più soggetti, la decisione non può raggiungere il proprio scopo se non resa nei confronti di tutti i soggetti interessati.

  • Cass. sent. 28729/2021

    Giurisprudenza di riferimento che conferma il principio secondo cui la contestazione circa la sussistenza di una società di fatto impone il litisconsorzio necessario di tutti i componenti; utilizzata come paradigma per l'applicazione dell'art. 14 nel processo tributario.

Massime di principio

  • La configurazione di una società di fatto comporta, per sua natura, l'esigenza di chiamare in giudizio tutti i soggetti che ne fanno parte: il giudice non può decidere compiutamente se non si pronuncia nei confronti di tutta la pluralità interessata.
  • Il mancato intervento di tutti i cointeressati costituisce un vizio procedurale che impone l'integrazione del litisconsorzio o il rinvio al giudice di merito per consentire l'inclusione delle parti omesse.
  • Il giudice deve valutare d'ufficio la necessità del litisconsorzio quando la natura della domanda lo richiede; le parti possono eccepire la carenza di litisconsorzio per ottenere l'integrazione.
  • È fondamentale distinguere tra litisconsorzio necessario e facoltativo: quando la decisione non può raggiungere il suo scopo senza riguardare tutti i soggetti, il litisconsorzio è necessario e non superfluo.
  • Prassi consigliata: l'Amministrazione, prima di agire, dovrebbe individuare e convocare tutti i potenziali componenti della presunta società di fatto; il contribuente può difendersi sollevando l'eccezione di carenza di litisconsorzio per ottenere l'inefficacia dell'azione promossa solo nei suoi confronti.

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