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Cassazione Penale, Ordinanza n. 33141/2026 del 08/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha qualificato l'istanza come richiesta di restituzione nel termine per proporre appello e, senza decidere nel merito sulla dedotta mancata conoscenza del processo, ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Cagliari, quale giudice competente ai sensi dell'art. 175, comma 4, cod. proc. pen.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

L'imputato ha presentato, tramite il difensore di fiducia, un'istanza di restituzione nel termine ai sensi dell'art. 175 cod. proc. pen., nel testo previgente alla riforma introdotta dalla legge n. 67 del 2014, per poter proporre impugnazione contro la sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale e parzialmente riformata dalla Corte d'appello. Ha dedotto di essere rimasto sempre assente dal processo, celebrato in sua contumacia, e di non avere mai avuto conoscenza dell'esistenza del procedimento e delle sentenze, sostenendo di averne appreso l'esistenza soltanto in occasione della notifica dell'ordine di esecuzione della pena, emesso dalla Procura della Repubblica, in relazione al quale sarebbe stato estradato in Italia. Il Procuratore Generale ha chiesto il rigetto. La Corte ha rilevato che l'istanza, anche se non qualificata espressamente in tali termini, concerneva la restituzione nel termine per impugnare la sentenza di primo grado. Ha quindi applicato l'art. 175, comma 4, cod. proc. pen., secondo cui, quando siano state pronunciate sentenza o decreto penale di condanna, l'istanza deve essere proposta al giudice competente a decidere sull'impugnazione o sull'opposizione. Poiché l'impugnazione prospettata era l'appello contro la sentenza di primo grado, la competenza a decidere sull'istanza spettava alla Corte d'appello, non alla Corte di cassazione.

Norme richiamate

  • art. 175 c.p.p.

    La disposizione, nel testo previgente alla legge n. 67 del 2014, disciplina la restituzione nel termine per l'impugnazione quando l'imputato deduca di non avere avuto conoscenza del procedimento o del provvedimento.

  • art. 175 c.p.p.

    Quando siano state pronunciate una sentenza o un decreto penale di condanna, l'istanza di restituzione nel termine deve essere rivolta al giudice competente a decidere sull'impugnazione o sull'opposizione; per la restituzione finalizzata a proporre appello contro la sentenza di primo grado è competente la Corte d'appello.

  • art. 15-bis legge n. 67/2014

    La disciplina transitoria stabilisce i casi in cui continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti in materia di procedimenti nei confronti degli imputati irreperibili o dichiarati contumaci.

  • art. 1 legge n. 118/2014

    Ha introdotto l'art. 15-bis nella legge n. 67 del 2014, recando norme transitorie per l'applicazione della disciplina della sospensione del procedimento penale nei confronti degli irreperibili.

Massime di principio

  • L'istanza di restituzione nel termine deve essere qualificata in base al suo contenuto sostanziale e non soltanto alla formula utilizzata dalla parte.
  • Quando la restituzione nel termine è finalizzata a proporre appello contro una sentenza di primo grado, la competenza a decidere sull'istanza appartiene alla Corte d'appello competente per l'impugnazione, ai sensi dell'art. 175, comma 4, cod. proc. pen., e non alla Corte di cassazione.
  • La Corte di cassazione, investita di un'istanza di restituzione nel termine per proporre appello, deve trasmettere gli atti alla Corte d'appello competente senza pronunciarsi nel merito sui presupposti della restituzione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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