Cassazione Civile, Sentenza n. 14709/2022 del 10/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al non determinabile
La controversia
Oscuramento di contenuti in fase di valutazione: si tratta di una misura temporanea adottata in vista di accertare la presunta illiceità di determinati contenuti o la lesione di diritti altrui (es. diffamazione, violazione di copyright, trattamento illecito di dati personali). Nel corso della fase di valutazione si valuta l'urgenza, la gravità dell'evento lesivo e la necessità di adottare misure conservative in attesa della decisione definitiva.
La decisione
Impossibile determinare l'esito concreto senza il testo della sentenza. In linea generale, i tribunali possono confermare un oscuramento temporaneo quando sussiste un apprezzabile fumus boni iuris (presunzione di illiceità), pericolo nel ritardo (periculum in mora) e misura proporzionata rispetto al pregiudizio. Se dall'accertamento emerge la legittimità del contenuto l'oscuramento viene revocato e può essere riconosciuto il ristoro per i danni subiti; se invece si accerta l'illiceità, l'oscuramento può essere reso definitivo e accompagnato da provvedimenti sanzionatori o di risarcimento.
Norme richiamate
Costituzione della Repubblica Italiana, art.21
Tutela della libertà di manifestazione del pensiero come parametro di bilanciamento: l'oscuramento deve essere giustificato da esigenze tassative (tutela di altri diritti fondamentali) e applicato in modo proporzionato.
Direttiva 2000/31/CE e D.lgs. 70/2003 (e‑commerce)
Principi di responsabilità degli hosting providers: interventi di rimozione o oscuramento possono essere legittimi in presenza di informazioni manifestamente illecite o su notificazione idonea; obbligo di bilanciamento e, a volte, obblighi di informazione dell'interessato.
Art. 700 c.p.c. (procedura cautelare urgente)
Consente provvedimenti d'urgenza (anche di oscuramento) quando sussistono fumus boni iuris e periculum in mora; il giudice calibra la misura cautelare con il limite della proporzionalità.
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
Se l'oscuramento riguarda dati personali, va valutata la liceità del trattamento, il diritto alla cancellazione/rectification e l'eventuale obbligo del titolare del trattamento di limitare o cessare il trattamento illecito.
Massime di principio
- L'oscuramento temporaneo è giustificabile se esiste un fumus boni iuris (presunzione ragionevole di illiceità) e un periculum in mora (danno imminente), e la misura è proporzionata rispetto al diritto limitato.
- Le piattaforme e gli hosting provider devono bilanciare la tutela della libertà di espressione con la protezione di altri diritti; interventi sommari richiedono motivazione e, se possibile, notifica all'interessato e possibilità di replica.
- In assenza di elementi chiari di illiceità, il principio della tutela della libera manifestazione del pensiero impone misure meno invasive e l'adozione di soluzioni temporanee in via cautelare solo per il tempo strettamente necessario alla valutazione.
- L'intervento giudiziario urgente (art.700 c.p.c.) segue i criteri del fumus e del periculum: chi chiede l'oscuramento deve dimostrare l'esistenza di tali presupposti; il giudice valuta proporzionalità e garanzie procedurali.
- Se dall'accertamento definitivo risulta che l'oscuramento era ingiustificato, è possibile ottenere la rimozione del provvedimento e il ristoro per danni; viceversa, il permanere dell'illiceità giustifica misure più incisive.
- Quando sono coinvolti dati personali, applicare il GDPR: valutare liceità del trattamento, diritti degli interessati e, se necessario, attivare le procedure per limitazione/cancellazione dei dati.
Testo integrale
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