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Cassazione Civile, Ordinanza n. 28866/2024 del 08/11/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte processuale)

La controversia

La parte ricorrente ha chiesto la correzione di un errore materiale contenuto nell'ordinanza della Corte di cassazione n. 9382/2024, resa all'esito di un precedente giudizio di legittimità. In quel dispositivo le spese del giudizio di cassazione erano state liquidate in € 4.200,00, di cui € 200,00 per esborsi, nonostante nel ricorso originario il valore della lite fosse stato espressamente indicato come compreso tra € 0,01 ed € 1.100,00, con importo effettivo di € 1.008,06. La ricorrente ha quindi sostenuto che la liquidazione fosse frutto di una mera svista e non coerente con i parametri di valore della controversia. La Corte, richiamando un precedente conforme, ha rilevato che l'errore emergeva ictu oculi dagli atti e ha disposto la correzione del dispositivo, riducendo la condanna alle spese a € 1.000,00 oltre esborsi, spese generali e accessori di legge.

La decisione

La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale e ha rettificato il dispositivo dell'ordinanza precedente quanto alla liquidazione delle spese di lite. Ha stabilito che la formula corretta deve essere quella con condanna della ricorrente al pagamento di € 1.000,00, di cui € 200,00 per esborsi, oltre spese generali al 15% e accessori di legge. La correzione è stata ordinata con annotazione in calce all'originale dell'ordinanza corretta.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    La correzione dell'errore materiale è consentita quando la svista risulti immediatamente percepibile dagli atti e non richieda una nuova valutazione del merito.

  • art. 288 c.p.c.

    La Corte può disporre la correzione del provvedimento già depositato, con annotazione in calce all'originale, limitatamente alla rettifica dell'errore materiale.

  • art. 91 c.p.c.

    Le spese di lite devono essere liquidate in coerenza con il valore della controversia e con i parametri applicabili.

Massime di principio

  • L'errore materiale in un provvedimento giudiziario può essere corretto quando la difformità tra dispositivo e atti emerga in modo immediato e oggettivo, senza necessità di riesame del decisum.
  • La correzione dell'errore materiale non incide sul contenuto sostanziale della decisione, ma si limita a rendere il provvedimento conforme alla volontà effettivamente espressa dal giudice.
  • Nella liquidazione delle spese di cassazione, il valore della lite indicato nell'atto introduttivo costituisce un dato rilevante per verificare la proporzione della somma liquidata e l'eventuale presenza di una mera svista.

Come è indicizzato

MaterieSpese di lite
RamiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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