Sentenza del 30/05/2017 n. 13583 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda l’avviso di accertamento relativo all’acquisto, con atto del 10 maggio 2004, di un terreno con fabbricato rurale. La società aveva applicato le agevolazioni previste per i trasferimenti a coltivatori diretti dal D.Lgs. n. 99/2004, ma aveva alienato il fondo entro il quinquennio, dichiarando la decadenza dal beneficio. In quella sede aveva chiesto di applicare, in alternativa, l’aliquota di registro dell’8% prevista per gli imprenditori agricoli professionali. La CTR aveva riconosciuto tale agevolazione, ritenendo che il terreno avesse conservato di fatto la destinazione agricola nonostante la diversa destinazione urbanistica. L’Agenzia ha dedotto: omessa pronuncia sulla preclusione derivante dalla decadenza (art. 112 c.p.c.); violazione di legge, sostenendo che la decadenza impedisse di chiedere un diverso beneficio; insufficiente motivazione sull’effettiva destinazione agricola del terreno nel decennio successivo all’acquisto.
La decisione
La Cassazione ha accolto i primi due motivi, ritenendo che, una volta assoggettato l’atto al regime tributario agevolato richiesto o accettato al momento della registrazione, la successiva decadenza da quel beneficio non consenta di invocare un’agevolazione diversa: il potere di accertare e valutare il regime applicabile si esaurisce con la registrazione. Il terzo motivo è stato assorbito. La Corte ha cassato la sentenza della CTR dell’Emilia-Romagna e, non essendo necessari ulteriori accertamenti, ha deciso nel merito rigettando il ricorso introduttivo della società contro l’avviso di accertamento. Spese dei giudizi di merito e di legittimità compensate, in ragione del consolidarsi degli orientamenti interpretativi soltanto durante la causa.
Norme richiamate
La disposizione è richiamata dall’Agenzia per denunciare l’omessa pronuncia della CTR sull’eccezione secondo cui la decadenza dal beneficio originario precludeva la richiesta di un’agevolazione alternativa. La Cassazione accoglie la censura relativa a tale questione.
Art. 360, primo comma, nn. 3, 4 e 5, c.p.c.
Sono i parametri processuali indicati per le censure di violazione di legge, nullità per omessa pronuncia e insufficienza della motivazione. I primi due motivi sono accolti; il terzo resta assorbito.
La Corte rileva che i primi due motivi erano corredati da idonei quesiti di diritto, secondo la disciplina applicabile ratione temporis.
Poichè non sono necessari ulteriori accertamenti in fatto, nè sono state dedotte altre questioni controverse, sussistono i presupposti per la decisione nel merito ex art. 384 cod. proc. civ. , mediante rigetto del ricorso introduttivo della società contribuente.
Quando, dopo la cassazione, non occorrono ulteriori accertamenti di fatto e non restano questioni controverse, la Corte può decidere direttamente nel merito.
D.Lgs. n. 99/2004, art. 2, comma 4
La norma è identificata come base delle agevolazioni inizialmente applicate dalla società ai trasferimenti di terreni agricoli a coltivatori diretti. La decadenza da quel regime, conseguente all’alienazione del fondo entro cinque anni, non consente di passare a un’agevolazione diversa.
D.P.R. n. 131/1986, Tariffa, Parte I, nota I all’art. 1
È la disposizione invocata dalla società per ottenere l’aliquota di registro dell’8% come imprenditore agricolo professionale. La Corte esclude che tale beneficio alternativo possa essere riconosciuto dopo la decadenza dall’agevolazione applicata alla registrazione dell’atto.
la sottoposizione di un atto ad una determinata tassazione, ai fini dell'imposta di registro, con il trattamento agevolato richiesto o comunque accettato dal contribuente, comporta, in caso di decadenza dal beneficio, l'impossibilità di invocare altra agevolazione, nemmeno se richiesta in via subordinata già nell'atto di acquisto, in quanto i poteri di accertamento e valutazione del tributo si esauriscono nel momento in cui l'atto viene sottoposto a tassazione e non possono rivivere
La Corte richiama il principio affermato in precedenza per la decadenza dall’agevolazione prevista per le imprese diretto-coltivatrici: la decadenza dal regime applicato non riapre la valutazione dell’atto per consentire un diverso beneficio, anche se questo fosse stato richiesto in via subordinata.
Massime di principio
- Il regime agevolato applicabile a un atto di trasferimento è valutato al momento della registrazione; una volta applicato il beneficio richiesto o accettato, tale valutazione si esaurisce.
- Se il contribuente decade successivamente dall’agevolazione applicata, non può sostituirla con un diverso regime agevolato, neppure se ne avrebbe in astratto i requisiti o lo aveva chiesto in via subordinata.
- La decadenza dal beneficio originario può quindi comportare il recupero della tassazione ordinaria, senza che la prova della permanenza di una destinazione agricola di fatto renda possibile il riconoscimento di un’agevolazione alternativa.
- La Cassazione può decidere direttamente nel merito dopo aver cassato la sentenza impugnata quando non servono ulteriori accertamenti fattuali e non rimangono altre questioni controverse.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13561 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13559 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13560 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13575 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13577 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 30 mag 2017Sentenza del 30/05/2017 n. 13579 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →