Cassazione Penale, Ordinanza n. 02864/2026 del 23/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando dunque la sentenza di condanna pronunciata in appello per i reati contestati. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che lo aveva condannato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. I motivi riguardavano: il giudizio di responsabilità, l'accertamento della capacità di intendere e di volere, il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, il mancato riconoscimento della prevalenza delle circostanze attenuanti generiche sulle aggravanti e la dosimetria della pena. La Corte ha ritenuto le censure inammissibili perché, da un lato, riproponevano questioni già esaminate e decise dai giudici di merito, sollecitando una rivalutazione del materiale probatorio e dei fatti; dall'altro, risultavano generiche e non si confrontavano in modo puntuale con la motivazione della sentenza impugnata.
Norme richiamate
Norma posta a base della condanna per resistenza a pubblico ufficiale; non oggetto di specifica interpretazione autonoma nella decisione.
Norma posta a base della condanna per lesioni personali; non oggetto di specifica interpretazione autonoma nella decisione.
Massime di principio
- In sede di legittimità non sono ammissibili motivi che si limitino a riproporre le stesse doglianze già vagliate dai giudici di merito, quando essi mirano soltanto a ottenere una diversa valutazione delle prove e una diversa ricostruzione dei fatti.
- Il ricorso per cassazione è inammissibile quando le censure non si confrontano specificamente con la motivazione della sentenza impugnata e restano generiche rispetto alle ragioni decisive del provvedimento.
- La deduzione di profili relativi alla responsabilità, alla capacità di intendere e di volere, alla particolare tenuità del fatto, al bilanciamento delle circostanze e al trattamento sanzionatorio deve essere sviluppata con argomentazioni puntuali e non meramente reiterative, altrimenti il ricorso è destinato all'inammissibilità.
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