Cassazione Penale, Sentenza n. 48483/2023 del 05/12/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava in cassazione la sentenza che aveva dichiarato inammissibile il ricorso in appello. Due motivi: (1) nullità della vocatio in ius e della notifica del decreto di citazione presso l'avv. Fabio Penso, indicato come domiciliatario solo ai fini dell'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato; (2) censura sulla declaratoria di inammissibilità dell'appello per genericità dei motivi, sostenendo invece che le critiche alla motivazione di primo grado erano specifiche e argomentate.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto manifestamente infondato che la notifica all'avv. Penso fosse nulla: la giurisprudenza consolidata considera efficaci, anche per il procedimento principale, le elezioni/declamazioni di domicilio effettuate in occasione della richiesta di patrocinio a spese dello Stato, per cui la notificazione è stata regolarmente eseguita. Sul secondo motivo ha ritenuto che l'appello fosse generico e non avesse specificamente contestato i passaggi motivazionali della sentenza di primo grado (richiesta di approfondimento sul dolo specifico e domanda di riduzione della pena non sufficientemente argomentate rispetto alle ragioni del decisum). Per tali ragioni è stata pronunciata l'inammissibilità e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 606 cod. proc. pen., comma 1, lett. c)
Norma invocata come termini di riferimento per la declaratoria di inammissibilità del ricorso e per la condanna alle spese; la corte l'ha applicata per dichiarare inammissibile il ricorso e per irrogare la sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
artt. 161, 171, comma 1, lett. d), e 178 cod. proc. pen.
Richiamati in relazione alla doglianza di nullità della notificazione e della domiciliazione: la corte ha ritenuto che la dichiarazione/elezione di domicilio resa per la richiesta di patrocinio a spese dello Stato producesse effetti anche per il procedimento principale, rendendo regolare la notificazione presso l'avv. domiciliatario.
artt. 216, comma 1, n. 2) e 223 legge fallimentare
Norme sostanziali relative ai reati contestati in primo grado (richiamate nel contesto dei fatti): la sentenza di primo grado aveva accertato la responsabilità penale in relazione a tali disposizioni; la cassazione non è entrata nel merito sostanziale, avendo dichiarato inammissibile il ricorso.
giurisprudenza consolidata (Sez. 1 e altre pronunce citate)
La Corte ha richiamato precedenti giurisprudenziali secondo cui la domiciliazione effettuata nell'ambito della domanda di patrocinio a spese dello Stato ha efficacia anche per il procedimento principale, e principi giurisprudenziali sul requisito di specificità dei motivi di impugnazione.
Massime di principio
- La dichiarazione o elezione di domicilio effettuata in occasione della richiesta di patrocinio a spese dello Stato vale anche per le notificazioni del procedimento principale: le notifiche all'avvocato domiciliatario in tale contesto sono regolari.
- L'impugnante deve formulare motivi di appello specifici e adeguatamente motivati: argomentazioni generiche, astratte o non attinenti ai passaggi motivazionali del primo giudice sono causa di inammissibilità.
- Non basta manifestare una generica insoddisfazione per il decisum; l'onere di specificità è proporzionale alla precisione con cui le ragioni del primo giudice sono esposte nella sentenza impugnata.
- In caso di ricorso manifestamente infondato o inammissibile si possono applicare sanzioni pecuniarie (condanna alle spese e versamento alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 606 cod. proc. pen.).
- Quando si contestano vizi formali di notifica conviene documentare chiaramente eventuali diversi domicili eletti o fornire prova che la notifica non abbia raggiunto la difesa, altrimenti la giurisprudenza tende a ritenere efficaci le domiciliazioni operate per il patrocinio a spese dello Stato.
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