Cassazione Penale, Ordinanza n. 32118/2025 del 26/09/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. La decisione di merito che aveva ravvisato il tentativo di rapina è rimasta ferma.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso per cassazione era proposto dall'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva riconosciuto la sussistenza, in forma tentata, del delitto di rapina. L'unico motivo deduceva vizio di motivazione sulla configurabilità degli elementi costitutivi del tentativo, sostenendo in sostanza che mancassero i presupposti di univocità e idoneità della condotta. La Corte di cassazione ha rilevato che la doglianza si limitava a riprodurre le censure già svolte in appello, già esaminate e disattese dal giudice di merito, senza offrire una critica argomentata alla sentenza impugnata ma proponendo una lettura alternativa del merito non consentita in sede di legittimità. Ha inoltre osservato che la Corte territoriale aveva motivato in modo immune da illogicità, valorizzando la concordanza delle dichiarazioni delle persone offese e la gravità della condotta posta in essere con arma.
Norme richiamate
La norma è richiamata in relazione al delitto di rapina, ritenuto configurato nella forma tentata sulla base di condotta univoca e idonea.
art. 628 c.p. in forma tentata
Il tentativo è stato ritenuto sussistente per la presenza di elementi sintomatici della direzione non equivoca dell'azione e della sua idoneità a realizzare il reato.
Massime di principio
- Nel giudizio di legittimità non è ammissibile il motivo che si risolva nella mera riproposizione pedissequa delle censure già formulate in appello e già disattese dal giudice di merito.
- Il vizio di motivazione non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione del merito, in assenza di una critica argomentata e specifica della sentenza impugnata.
- La configurabilità del tentativo richiede la verifica di elementi sintomatici di univocità e idoneità della condotta, la cui valutazione di merito è censurabile in cassazione solo se la motivazione sia manifestamente illogica o mancante.
- La concordanza delle dichiarazioni delle persone offese e la gravità della condotta con uso di arma possono integrare indici idonei a sorreggere il giudizio di tentativo di rapina.
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