Sentenza del 10/12/2015 n. 6574 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Processo tributario - Società a responsabilità limitata - Cancellazione della società - Accertamento notificato al socio di società estinta - Responsabilità dei soci - Art. 2495 c.c.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa notifica dell’avviso di accertamento ai soci è stata ritenuta legittima, poiché l’atto costituisce il presupposto per il trasferimento e la contestazione del debito nei confronti dei soci della società estinta. La responsabilità dei soci non è illimitata, ma è circoscritta alle somme eventualmente riscosse in sede di liquidazione.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la legittimità dell’avviso di accertamento notificato ai soli soci dopo l’estinzione della società. Il socio contestava, in sostanza, la possibilità di imputargli il debito tributario della società cancellata. È stato invece ritenuto applicabile l’art. 2495 c.c., secondo cui, dopo la cancellazione della società, i creditori sociali non soddisfatti possono agire nei confronti dei soci entro il limite delle somme da essi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione.
Norme richiamate
I creditori non soddisfatti, dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese, possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione.
La cancellazione della società non impedisce ai creditori, inclusa l’Amministrazione finanziaria, di agire nei confronti dei soci. Tuttavia, la responsabilità dei soci è limitata all’importo da loro effettivamente ricevuto in sede di liquidazione. L’avviso notificato ai soci può quindi legittimamente giustificare il passaggio della pretesa tributaria dalla società estinta ai soci.
Massime di principio
- La cancellazione di una società dal Registro delle imprese non elimina automaticamente i debiti sociali, compresi quelli tributari.
- Dopo l’estinzione della società, l’Amministrazione finanziaria può notificare l’accertamento ai soci, purché ricorrano i presupposti della responsabilità prevista dall’art. 2495 c.c.
- La responsabilità del socio è generalmente limitata alle somme effettivamente riscosse in base al bilancio finale di liquidazione; non deriva automaticamente dalla sola qualità di socio.
- In una situazione analoga è necessario verificare sia la validità della pretesa tributaria originaria sia l’effettivo importo eventualmente distribuito al socio in sede di liquidazione.
- L’avviso notificato al socio non implica necessariamente una responsabilità illimitata per tutti i debiti della società, ma costituisce lo strumento per far valere la pretesa entro i limiti stabiliti dalla legge.
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