Cassazione Penale, Sentenza n. 46324/2024 del 17/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto di competenza tra giudici dell'esecuzione relativo all'istanza di applicazione della continuazione ex art. 671 c.p.p. proposta da Massimiliano Pace (istanza presentata il 01/03/2024). La Corte di appello di Palermo, con provvedimento del 09/07/2024, aveva dichiarato la propria incompetenza ritenendo competente il Tribunale di Marsala perché, a suo avviso, l'ultima sentenza irrevocabile risaliva al 14/02/2020 (Tribunale di Marsala) confermata in appello il 07/10/2021, irrevocabile il 07/02/2023. Il Tribunale di Marsala, ricevuti gli atti, ha proposto conflitto negativo con ordinanza del 19/09/2024 sostenendo dal certificato del casellario giudiziale che l'ultima sentenza irrevocabile, alla data di presentazione dell'istanza, era invece quella della Corte di appello di Palermo del 22/06/2023 (irr. 05/11/2023), che aveva parzialmente riformato la sentenza del Tribunale del 24/09/2021. Il Procuratore generale ha chiesto che venga dichiarata la competenza della Corte d'appello di Palermo. Il difensore dell'imputato ha sostenuto la posizione del Tribunale di Marsala.
La decisione
Il conflitto è stato dichiarato ammissibile e risolto in favore della Corte di appello di Palermo. La Corte ha ritenuto che, al momento della presentazione dell'istanza (01/03/2024), l'ultima sentenza passata in giudicato fosse quella emessa dalla Corte d'appello di Palermo il 22/06/2023 (irrevocabile il 05/11/2023), che aveva parzialmente riformato la precedente decisione del Tribunale di Marsala. Perciò ha dichiarato la competenza della Corte di appello di Palermo e ha disposto la trasmissione degli atti a quest'ultima.
Norme richiamate
L'istanza di applicazione della continuazione viene decisa dal giudice dell'esecuzione competente in base all'ultima sentenza passata in giudicato; pertanto la competenza si determina con riferimento alla sentenza irrevocabile risultante alla data di presentazione dell'istanza.
Consente la rassegna di requisitoria scritta da parte del Procuratore generale; nel caso concreto il PG ha formulato richiesta scritta ai sensi di tale norma.
Cass. Sez. 6, n. 6853 del 26/01/2004 (Cantone)
Principio secondo cui il provvedimento declinatorio di competenza adottato dal giudice dell'esecuzione non è impugnabile con i mezzi ordinari ma può essere oggetto di conflitto di competenza.
Cass. Sez. 1, n. 20356 del 23/04/2014 (Rarnunni)
Conferma che il declino di competenza del giudice dell'esecuzione deve essere rimesso alla procedura del conflitto di competenza e non all'impugnazione ordinaria.
Massime di principio
- La competenza del giudice dell'esecuzione per istanze ex art. 671 c.p.p. si determina in base alla sentenza che risultava irrevocabile alla data di presentazione dell'istanza: individuare con certezza quella data è cruciale.
- Per stabilire quale sentenza sia l'ultima irrevocabile è necessario consultare il certificato del casellario giudiziale e gli atti processuali; eventuali riforme parziali che siano poi divenute irrevocabili possono spostare la competenza.
- Il provvedimento declinatorio adottato dal giudice dell'esecuzione non è impugnabile con i rimedi ordinari, ma va contestato mediante conflitto di competenza (conflitto negativo o positivo a seconda dei casi).
- Se si riceve un provvedimento declinatorio, è opportuno promuovere tempestivamente il conflitto di competenza e allegare certificazioni del casellario e copie delle sentenze per dimostrare quale sia stata l'ultima pronuncia irrevocabile alla data rilevante.
- La pronuncia del Procuratore generale in requisitoria scritta può orientare la decisione sulla competenza, ma la risoluzione spetta comunque al giudice competente in materia di conflitti di attribuzione tra organi giudicanti.
- In presenza di una parziale riforma in senso sostanziale da parte di un giudice superiore, la competenza può trasferirsi anche successivamente al giudice di primo grado: occorre verificare le date di irrevocabilità per ogni decisione coinvolta.
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