Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34151/2024 del 10/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile per tardività il reclamo avverso il decreto di espulsione emesso dal Magistrato di sorveglianza di Massa (8/11/2023). La difesa ha dedotto che il reclamo era stato inviato tramite PEC e ricevuto dal sistema alle ore 19:45 dell'ultimo giorno utile (20/11/2023), pertanto tempestivo rispetto al termine processuale.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato: ha accertato che il reclamo era stato effettivamente ricevuto dal sistema informatico entro le ore 24 dell'ultimo giorno utile (ricezione alle 19:45), richiamando la disciplina di deposito telematico e la giurisprudenza che considera tempestivo l'atto accettato dal sistema entro le ore 24 del giorno di scadenza. Perciò ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Marsala per il prosieguo del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 111-bis cod. proc. pen.

    disciplina delle modalita' di deposito telematico degli atti

    La Corte ha ritenuto applicabili le modalita' telematiche previste per l'impugnazione, in quanto l'atto era stato inviato tramite PEC.

  • art. 172, comma 6-bis cod. proc. pen.

    il termine entro il quale fa prevenire l'impugnazione non corrisponde a quello della chiusura dell'orario d'ufficio ma coincide con le ore 24 dell'ultimo giorno utile

    Determinante per la tempestivita' e' il momento di accettazione/registrazione del sistema informatico entro le ore 24 dell'ultimo giorno, non la chiusura degli uffici.

  • Sez. 4, n. 31230 del 14/06/2023 (Macrì)

    in tema di deposito telematico l'atto e' tempestivo se l'accettazione da parte del sistema informatico dell'ufficio giudiziario avviene entro le ore 24 del giorno di scadenza

    La Corte ha richiamato questo precedente per confermare che la ricevuta del sistema entro le 24 rende tempestivo il deposito telematico.

  • Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001 (Policastro)

    principio secondo cui la Corte puo' esaminare documenti per questioni processuali

    Ha consentito alla Corte di valutare la documentazione di trasmissione telematica prodotta dalla difesa anche se la questione riguarda termini e modalità processuali.

  • art. 87-bis d.lgs. 10/10/2022, n. 150 e art. 5-quinquies, comma 1, legge 30/12/2022, n. 199

    disciplina transitoria sul deposito telematico introdotta dalle norme citate

    La Corte ha considerato la disciplina transitoria applicabile alla materia dei depositi telematici e ha fatto riferimento ad essa per interpretare il termine di scadenza.

Massime di principio

  • Per i depositi telematici e gli atti inviati tramite PEC il termine decorre fino alle ore 24 dell'ultimo giorno utile, non fino alla chiusura dell'orario d'ufficio.
  • La prova della tempestivita' e' fornita dalla ricevuta/accettazione del sistema informatico dell'ufficio giudiziario: vale il timestamp del sistema entro le 24:00.
  • E' essenziale conservare e allegare al ricorso le ricevute PEC e ogni log di ricezione; la Corte puo' e deve esaminare tali documenti quando la questione e' processuale.
  • Se un giudice dichiara tardivo un deposito telematico nonostante la ricevuta del sistema entro la mezzanotte, e' possibile impugnare tale decisione e ottenere l'annullamento, con rimessione degli atti al giudice competente per il prosieguo.
  • In casi simili, fare riferimento combinato ad art. 111-bis e art. 172(6-bis) cod. proc. pen. e alla giurisprudenza recentissima può essere decisivo per dimostrare la tempestivita' del deposito telematico.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.