Parere n. 211/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1
Parere sullo schema di decreto presidenziale recante «Regolamento di attuazione del titolo II della legge regionale 16 dicembre 2008, n.19. Rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali».
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeSchema di decreto presidenziale recante il regolamento di attuazione del titolo II della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19, sulla rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali
Esito
La questione giuridica
La Presidenza della Regione Siciliana ha sottoposto al parere lo schema di regolamento volto a rimodulare gli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali, segnalando l'urgenza dell'affare. Il Consiglio, dopo un primo parere interlocutorio, ha esaminato la documentazione integrativa trasmessa dall'Amministrazione e ha rilevato che essa non consente ancora di valutare compiutamente la coerenza della rimodulazione con i principi organizzativi stabiliti dall'art. 10 della legge regionale n. 19 del 2008, né il relativo impatto economico, finanziario e organizzativo. In particolare, non risultano adeguatamente esplicitati, per ciascuna scelta organizzativa, i principi di completezza, efficienza ed economicità, responsabilità e unicità dell'amministrazione, omogeneità e adeguatezza, anche in rapporto alla produzione di valore pubblico. Mancano inoltre un'analisi dei servizi erogati e dei bisogni dell'utenza, una mappatura dei processi e dei procedimenti e una valutazione degli effetti della digitalizzazione e dell'impiego dell'intelligenza artificiale sull'organizzazione amministrativa, con indicazione delle misure tecniche, organizzative e formative da adottare ai sensi dell'art. 14, comma 3, della legge n. 132 del 2025. Il Consiglio ha inoltre richiesto ulteriori chiarimenti sull'incremento di 11 unità delle aree e sulla relazione tecnico-finanziaria.
Il parere
Il Consiglio di giustizia amministrativa ha ritenuto insufficiente l'adempimento istruttorio svolto dalla Presidenza della Regione Siciliana. Pur prendendo atto del deposito della relazione illustrativa, dello schema modificato e della relazione tecnico-finanziaria, ha rilevato che la documentazione non soddisfa le esigenze conoscitive necessarie per esprimere il parere definitivo. Sono stati richiesti, entro trenta giorni, approfondimenti puntuali sul collegamento tra la rimodulazione e i principi dell'art. 10 della legge regionale n. 19 del 2008, sulla produzione di valore pubblico, sull'analisi dei servizi e dei bisogni dell'utenza, sulla mappatura dei processi e dei procedimenti, nonché sull'impatto della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale e sulle conseguenti misure organizzative, tecniche e formative. Il parere definitivo è stato sospeso in attesa dell'acquisizione degli adempimenti istruttori, con rinvio della trattazione all'adunanza del 24 settembre 2026.
Osservazioni
Relazione illustrativa e principi organizzativi
La relazione deve collegare puntualmente ciascuna scelta di rimodulazione ai principi di cui all'art. 10 della legge regionale n. 19 del 2008 — completezza, efficienza ed economicità, responsabilità e unicità dell'amministrazione, omogeneità e adeguatezza — esplicitandone la portata applicativa e considerando anche la produzione di valore pubblico.
Incremento delle aree organizzative
Devono essere fornite spiegazioni specifiche sull'aumento di 11 unità delle aree, anche con riguardo alla permanenza di un elevato numero di unità organizzative in strutture quali l'Assessorato all'agricoltura.
Analisi dei servizi, dei bisogni e dei processi
La documentazione deve integrare un'analisi dei servizi erogati, dei bisogni dell'utenza e una mappatura dei processi e dei procedimenti, quali presupposti conoscitivi delle misure di riorganizzazione.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale
Devono essere analizzati gli effetti della digitalizzazione e dell'impiego dell'intelligenza artificiale sulle soluzioni organizzative, specificando le misure tecniche, organizzative e formative previste per garantire un uso responsabile dell'intelligenza artificiale ai sensi dell'art. 14, comma 3, della legge n. 132 del 2025.
Relazione tecnico-finanziaria
La relazione tecnico-finanziaria deve consentire una valutazione compiuta dell'impatto economico e finanziario della rimodulazione rispetto all'assetto organizzativo vigente.
Norme richiamate
legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19, art. 10
principio di completezza; principio di efficienza ed economicità, anche con la soppressione delle funzioni e dei compiti divenuti superflui; principio di responsabilità ed unicità dell’amministrazione, con attribuzione ad un unico ramo di amministrazione di funzioni e compiti connessi; principio di omogeneità; principio di adeguatezza, in relazione all’idoneità organizzativa del ramo di amministrazione
I principi dell'art. 10 costituiscono parametri sostanziali di valutazione della rimodulazione organizzativa e devono essere applicati e illustrati puntualmente in relazione alle singole scelte normative, anche considerando la produzione di valore pubblico.
legge n. 132 del 2025, art. 14, comma 3
Le pubbliche amministrazioni adottano misure tecniche, organizzative e formative finalizzate a garantire un utilizzo responsabile dell'intelligenza artificiale e a sviluppare le capacità trasversali degli utilizzatori.
Le misure tecniche, organizzative e formative relative all'intelligenza artificiale devono essere considerate nella definizione degli assetti organizzativi e ne deve essere valutato l'impatto.
parere interlocutorio n. 143/2026 del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana
Aveva già rilevato la necessità di una relazione illustrativa coerente con i principi dell'art. 10 della legge regionale n. 19 del 2008 e di una relazione tecnico-finanziaria sull'impatto della rimodulazione.
Massime di principio
- Nel procedimento di adozione di un regolamento di riorganizzazione amministrativa, la relazione illustrativa deve collegare puntualmente le singole scelte organizzative ai principi legislativi che governano l'organizzazione, esplicitandone la concreta portata applicativa.
- La valutazione di una riforma organizzativa non può limitarsi alla descrizione delle strutture, ma richiede l'analisi dei servizi erogati, dei bisogni dell'utenza e la mappatura dei processi e dei procedimenti interessati.
- La produzione di valore pubblico costituisce un criterio rilevante per motivare le scelte di assetto organizzativo, anche quando l'intervento comporti il mantenimento di un numero elevato di unità organizzative.
- La digitalizzazione e l'impiego dell'intelligenza artificiale devono essere considerati nella progettazione degli assetti organizzativi delle pubbliche amministrazioni, con indicazione delle misure tecniche, organizzative e formative necessarie a garantirne un utilizzo responsabile.
- La relazione tecnico-finanziaria deve consentire di comparare l'impatto economico e finanziario del nuovo assetto organizzativo con quello vigente; in mancanza di elementi sufficienti, il parere sullo schema può essere sospeso per integrazione istruttoria.
Schema di regolamento sulla rimodulazione dei Dipartimenti regionali
Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana è stato chiamato a rendere il parere sullo schema di decreto presidenziale recante il regolamento di attuazione del titolo II della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19, relativo alla rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali. L'amministrazione richiedente è la Presidenza della Regione Siciliana – Segreteria generale.
Premesse e precedente parere interlocutorio
Il Presidente della Regione Siciliana aveva trasmesso lo schema segnalando ragioni di urgenza. Con il precedente parere interlocutorio n. 143/2026 del 26 maggio 2026, il Consiglio aveva già evidenziato la necessità di integrare la documentazione mediante una relazione illustrativa e una relazione tecnico-finanziaria.
La relazione illustrativa avrebbe dovuto spiegare la proposta normativa in rapporto ai principi dell'art. 10 della legge regionale n. 19 del 2008 e fornire chiarimenti sull'aumento di 11 unità delle aree organizzative. La relazione tecnico-finanziaria era necessaria per valutare l'impatto economico e finanziario della nuova rimodulazione rispetto all'assetto vigente.
Documentazione integrativa
La Presidenza della Regione Siciliana ha depositato la relazione illustrativa, lo schema di decreto modificato e la relazione tecnico-finanziaria. Il Consiglio ha tuttavia ritenuto che l'adempimento non fosse sufficiente a soddisfare le esigenze conoscitive necessarie per la definizione dell'affare.
Principi organizzativi e valore pubblico
La rimodulazione non risulta collegata, punto per punto, ai principi dell'art. 10 della legge regionale n. 19 del 2008. Tali principi non sono stati compiutamente esplicitati nella loro portata applicativa. Il Consiglio ha richiamato i principi di completezza, efficienza ed economicità, responsabilità e unicità dell'amministrazione, omogeneità e adeguatezza, quest'ultima riferita all'idoneità organizzativa del ramo di amministrazione.
La documentazione deve inoltre considerare la produzione di valore pubblico, intesa come beneficio complessivo prodotto per la collettività dalle azioni, dalle politiche e dai servizi pubblici. Tale esigenza assume rilievo anche in presenza del mantenimento di un elevato numero di unità organizzative, come esemplificativamente rilevato con riferimento all'Assessorato all'agricoltura.
Analisi dei servizi e dei processi
Il Consiglio ha rilevato che non emerge lo svolgimento di un'analisi dei servizi erogati e dei bisogni dell'utenza. Manca inoltre una mappatura dei processi e dei procedimenti, che costituisce un presupposto essenziale per la predisposizione di misure organizzative adeguate.
La Presidenza dovrà quindi integrare l'istruttoria fornendo elementi conoscitivi idonei a dimostrare il rapporto tra la struttura proposta, le funzioni esercitate, i servizi resi e le esigenze dell'utenza.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale
Lo schema e la documentazione non considerano gli effetti della digitalizzazione e dell'impiego dell'intelligenza artificiale sulle soluzioni organizzative dell'Amministrazione. Il Consiglio ha richiamato l'art. 14, comma 3, della legge n. 132 del 2025, secondo cui le pubbliche amministrazioni devono adottare misure tecniche, organizzative e formative per garantire un utilizzo responsabile dell'intelligenza artificiale e sviluppare le capacità trasversali degli utilizzatori.
La documentazione integrativa dovrà pertanto specificare quali misure siano previste e quale impatto esse producano sull'organizzazione dei Dipartimenti regionali.
Relazione tecnico-finanziaria
Resta necessario completare gli elementi relativi all'impatto economico e finanziario della rimodulazione, mediante una relazione tecnico-finanziaria idonea a confrontare il nuovo assetto con quello vigente e a chiarire le conseguenze dell'incremento delle aree organizzative.
Decisione interlocutoria
Il Consiglio ha disposto gli adempimenti istruttori indicati in motivazione e ha sospeso, nelle more della loro acquisizione, l'espressione del parere definitivo. Le integrazioni devono pervenire entro trenta giorni, così da consentire la trattazione dell'affare nell'adunanza del 24 settembre 2026. Non è stato quindi espresso alcun giudizio definitivo di favore o di contrarietà sullo schema regolamentare.
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