Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5632/2022 del 17/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza per due motivi principali: 1) censura della qualificazione dei fatti di cui al capo 2) come tentata rapina (rapina impropria) ritenendo che si sarebbe trattato di tentato furto, anche in ragione del fatto che un coimputato (IORIO) fu arrestato solo circa mezz'ora dopo e che, in giudizi collegati, i fatti erano stati riqualificati in tentato furto e resistenza; 2) mancata concessione delle attenuanti generiche, dovuta — secondo il ricorrente — alla valorizzazione indebita dei precedenti penali (definiti dal difensore "neanche definitivi") e al mancato apprezzamento della confessione resa dall'imputato.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo manifestamente infondato (e in parte generico), osservando che la difesa non ha confutato la ricostruzione fattuale delle condotte svolta in primo grado e richiamata dalla Corte territoriale (in particolare le manovre pericolose, la fuga, l'abbandono dei veicoli e l'arresto successivo dello IORIO). Ha confermato la correttezza della qualificazione come rapina impropria e del concorso con il reato di resistenza a pubblico ufficiale, richiamando orientamenti di questa Corte. Quanto alle attenuanti generiche, ha ritenuto legittima la valutazione della Corte d'Appello che ha escluso la loro concessione in considerazione dei numerosi precedenti, anche specifici e recenti, e della scarsa incidenza della confessione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 64, terzo comma, cod. pen.

    aumento per la recidiva ex art. 64, terzo comma, cod. Pen.

    La Corte territoriale aveva escluso l'aumento per la recidiva; la Corte di legittimità non ha ritenuto censurabile tale valutazione nei limiti in cui è motivata dalla ricostruzione fattuale e dalla valutazione dei precedenti

  • Giurisprudenza - Sez. 2, n. 29215 del 08/09/2020 (Borrelli)

    "in tema di rapina impropria, integra il requisito della violenza qualsiasi atto o fatto posto in essere dall'agente - al fine di impossessarsi di quanto sottratto ovvero per conseguire l'impunità - anche in epoca anteriore all'impossessamento, che si risolva, comunque, in una coartazione della libertà fisica, o anche solo psichica, del soggetto passivo o di terzi (nelle specie, le forze dell'ordine) conseguentemente indotti, contro la propria volontà, a fare, tollerare od omettere qualche cosa"

    La Corte applica questo principio per ritenere che manovre pericolose e atteggiamenti idonei a coartare la libertà degli agenti integrano la violenza richiesta per la rapina impropria, anche se l'impossessamento non è immediatamente avvenuto

  • Giurisprudenza - Sez. 2, n. 51576 del 04/11/2016 (Di Maggio)

    "il delitto di rapina impropria concorre con quello di resistenza a pubblico ufficiale, qualora la violenza sia strumentale al conseguimento dell'impunità e la qualità del destinatario della violenza è nota al soggetto agente"

    La Corte ricorda che rapina impropria e resistenza possono concorrere quando la violenza sia diretta a garantire l'impunità di fronte alle forze dell'ordine; ciò giustifica la doppia imputazione per le condotte di fuga e resistenza

Massime di principio

  • La rapina impropria può sussistere anche quando atti di violenza o coartazione siano posti in essere in epoca anteriore a un effettivo impossessamento: atti volti a garantire l'impunità (es. manovre pericolose, aggressioni alle pattuglie) possono costituire la "violenza" richiesta per la rapina impropria.
  • La qualificazione giuridica basata su fatti di primo grado richiede che il ricorrente contesti specificamente e con argomentazioni la ricostruzione fattuale: mere affermazioni generiche o riferimenti a eventi successivi (es. arresto tardivo di un coimputato) sono insufficienti a riformare la qualificazione.
  • Il delitto di rapina impropria può concorrere con la resistenza a pubblico ufficiale quando la violenza sia strumentale all'impunità e sia diretta contro le forze dell'ordine note all'agente.
  • La confessione dell'imputato non garantisce automaticamente le attenuanti generiche: la sua incidenza è valutata nel complesso alla luce della gravità del fatto, della recidiva o dei precedenti (soprattutto se numerosi, specifici e recenti) e di altri elementi attenuanti/agggravanti.
  • Per ottenere il riconoscimento delle attenuanti generiche è utile produrre elementi concreti capaci di bilanciare la gravità del fatto e la presenza di precedenti (es. documentazione sulla personalità, fatti nuovi che dimostrino dissociazione dalla condotta), nonché contestare puntualmente la rilevanza e la specificità dei precedenti invocati dalla pubblica accusa.
  • In impugnazioni davanti alla Corte di cassazione è essenziale porre rilievi di diritto chiari e motivati; i vizi che si limitano a ripetere le stesse argomentazioni già in sede di appello o che non confutano la ricostruzione fattuale risultano spesso inammissibili o manifestamente infondati.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.