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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14572/2022 del 14/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente chiedeva il riconoscimento della continuazione tra reati già accertati con due sentenze: estorsione aggravata e ricettazione del 2/01/2006 (Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sent. 10/06/2018) e estorsione aggravata dell'8/9/2007 (Corte d'appello di Napoli, sent. 10/03/2011). L'istanza mirava a far valere l'esistenza di un unico disegno criminoso unitario che collegasse le condotte.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato il rigetto dell'istanza da parte della Corte d'appello di Napoli, ritenendo che non emergano elementi concreti e sufficienti per identificare un medesimo disegno criminoso: le condotte, pur vicine nel contenuto e nel territorio, sono separate da circa quattordici mesi e non inserite in un contesto associativo. La vicinanza temporale astratta e la somiglianza delle modalità sono state ritenute indici di propensione a delinquere e non prova di un progetto unitario. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    richiamato nell'ordinanza impugnata come riferimento per l'istanza di riconoscimento della continuazione

    Usato come norma di riferimento per esaminare la domanda di riconoscimento della continuazione in sede di esecuzione; la Corte ha interpretato che, ai sensi della disciplina applicabile, non è sufficiente la mera vicinanza cronologica o l'identità del titolo di reato per dimostrare il medesimo disegno criminoso

  • art. 616 cod. proc. pen.

    applicato per la condanna al versamento di Euro 3.000 alla cassa delle ammende

    Applicato per il rimborso forfettario e le sanzioni processuali a carico del ricorrente ritenuto responsabile dell'inammissibilità

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186/2000

    citata nella motivazione relativa all'assenza di profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità

    Richiamata per precisare che non è stata ravvisata l'assenza di colpa che escluderebbe l'applicazione della sanzione economica prevista

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 1, n. 35806 del 20/04/2016, D'Amico)

    Sez. 1, n. 35806 del 20/04/2016, D'Amico, Rv. 267580

    Principio richiamato secondo cui il mero riferimento alla contiguità cronologica o all'identità dei titoli di reato non è sufficiente per dimostrare l'attuazione di un progetto criminoso unitario

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 3, n. 17738 del 14/12/2018, Bencivenga)

    Sez. 3, n. 17738 del 14/12/2018, dep. 2019, Bencivenga, Rv. 275451

    Richiama l'onere di allegazione a carico del condannato che invoca la continuazione: servono elementi specifici e concreti, non generiche affermazioni

Massime di principio

  • La mera prossimità temporale, l'omogeneità dei reati o la somiglianza delle modalità operative non sono di per sé sufficienti a dimostrare la continuazione; è necessario provare l'esistenza di un disegno criminoso unitario.
  • Il ricorrente che invoca la continuazione in sede di esecuzione ha l'onere di allegare elementi specifici e concreti che dimostrino l'identità del progetto criminoso; allegazioni generiche o confutative risultano inammissibili.
  • L'intervallo temporale significativo tra le condotte (anche dell'ordine di mesi) e l'assenza di collegamenti associativi o di programmazione organica sono indici rilevanti contro il riconoscimento della continuazione.
  • Somiglianze nelle condotte possono indicare una propensione a delinquere o una scelta di vita criminosa, ma non costituiscono prova automatica di un programma criminoso unitario.
  • In sede esecutiva il giudice dispone di un apprezzamento motivato sulla sussistenza del disegno criminoso, che deve essere conforme ai criteri stabiliti dalla giurisprudenza di legittimità; i ricorsi che non affrontano concretamente tali valutazioni sono destinati a essere dichiarati inammissibili.

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