Cassazione Penale, Ordinanza n. 09790/2026 del 13/03/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Tre persone, già destinatarie di una decisione della Corte di cassazione pubblicata il 17 aprile 2024, hanno proposto ricorsi straordinari ex art. 625-bis c.p.p. solo il 14 gennaio 2026. La Corte rileva che il ricorso straordinario è stato presentato oltre il termine perentorio di centottanta giorni dalla pubblicazione della sentenza. I ricorrenti non hanno dedotto alcuna ragione idonea a giustificare il mancato rispetto del termine né hanno chiesto rimessione in termini ex art. 175 c.p.p.
La decisione
La Corte dichiara i ricorsi inammissibili de plano perché proposti oltre il termine perentorio di centottanta giorni previsto dall’art. 625-bis, comma 1, c.p.p., decorrente dalla pubblicazione della sentenza impugnata e non dalla sua conoscenza effettiva. Conseguentemente condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 complessivi in favore della Cassa delle ammende, ritenendo sussistente colpa per l'irritualità dell'impugnazione.
Norme richiamate
Il termine per proporre ricorso straordinario è perentorio e decorre dalla pubblicazione della decisione della Corte di cassazione.
Consente la declaratoria di inammissibilità de plano del ricorso straordinario tardivo.
art. 591, comma 1, lett. c), c.p.p.
L’impugnazione proposta oltre il termine è inammissibile.
Norma richiamata in combinato disposto per la disciplina dei termini di impugnazione.
La Corte osserva che non è stata formulata istanza di rimessione in termini.
Corte cost. n. 186 del 2000
Richiamata per affermare la condanna alla somma in favore della Cassa delle ammende in presenza di colpa nell’irritualità dell’impugnazione.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto ex art. 625-bis c.p.p. deve essere proposto entro centottanta giorni dalla pubblicazione della sentenza della Corte di cassazione, termine che ha natura perentoria.
- La decorrenza del termine per il ricorso straordinario è ancorata alla pubblicazione del provvedimento e non alla sua effettiva conoscenza da parte del difensore o della parte interessata.
- La proposizione del ricorso oltre il termine previsto comporta l’inammissibilità de plano, senza necessità di esame nel merito.
- In mancanza di allegazioni specifiche sulla causa del ritardo o di una formale istanza di rimessione in termini, il ricorso tardivo non può essere scrutinato favorevolmente.
- L’inammissibilità dell’impugnazione per irregolarità imputabile alla parte comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e, ove ravvisabile colpa, anche a una somma in favore della Cassa delle ammende.
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