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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 10294/2022 del 31/03/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'atto di rettifica e liquidazione n. 20062V000642000 con il quale l'Ufficio ha rideterminato il valore di avviamento (goodwill) dei rami d'azienda oggetto di permuta del 6.11.2006, adottando un metodo di quantificazione basato sul numero di utenti potenzialmente raggiungibili (densità di popolazione ISTAT moltiplicata per Euro 1,50) e determinando una rilevante maggiore imposta. Radiant contestava la metodologia applicata dall'Agenzia (e la mancata considerazione di elementi tecnici quali effettiva copertura, interferenze, perizia di parte), e deduceva inoltre che una precedente sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia n. 130/15/2010, favorevole al condebitore solidale Mediatech S.r.l. e passata in giudicato, aveva già annullato lo stesso avviso e doveva quindi essere opposta dall'altro condebitore ai sensi dell'art. 1306 c.c.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto i primi tre motivi del ricorso (relativi alla efficacia del giudicato favorevole al condebitore Mediatech), ritenendo che ricorressero tutte le condizioni previste dall'art.1306 c.c., comma 2, per consentire a Radiant di avvalersi della sentenza passata in giudicato. Per tali ragioni la Corte ha cassato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale e, decidendo nel merito ex art. 384 c.p.c., ha accolto il ricorso introduttivo di Radiant, annullando l'atto impositivo. Le spese dei gradi di merito sono compensate; la Corte ha posto a carico dell'Agenzia delle Entrate le spese di legittimità, liquidandole in complessivi Euro 4.100,00 per compensi e Euro 200,00 per esborsi, oltre spese forfettarie.

Norme richiamate

  • art. 1306 c.c.

    La Corte ha richiamato il comma 2 dell'art.1306 c.c. per affermare che la sentenza passata in giudicato tra il creditore (Erario) e un condebitore solidale (Mediatech) può essere opposta da altro condebitore solidale (Radiant) se ricorrono le condizioni (sentenza passata in giudicato; assenza di giudicato preclusivo nei rapporti fra il condebitore invocante e il creditore; eccezione tempestivamente sollevata; assenza di ragioni personali nella decisione).

  • art. 57 d.P.R. n. 131/1986

    Richiamato per affermare che l'imposta di registro sugli atti di permuta grava solidalmente sulle parti contraenti, quindi il rapporto è scindibile e rende applicabile la disciplina sulla solidarietà tra coobbligati.

  • art. 324 c.p.c.

    Richiamato nella motivazione per spiegare l'effetto del giudicato che 'stacca' il rapporto originario e crea una nuova causa autonoma rispetto ai coobbligati; supporta la tesi secondo cui il giudicato sfavorevole a uno non è automaticamente preclusivo per gli altri salvo le condizioni previste.

  • art. 384 c.p.c.

    Invocato per spiegare che, essendo già definiti i presupposti di diritto, la Corte ha deciso direttamente nel merito senza rinviare gli ulteriori accertamenti istruttori.

  • art. 2697 c.c.

    Riferito nella trama dei motivi (onus della prova): la contribuente lamentava inversione dell'onere della prova da parte del giudice di merito, ma la Corte ha risolto il processo sulla base del principio del giudicato, rendendo assorbenti tali censure.

Massime di principio

  • Se più soggetti sono obbligati solidalmente al pagamento di una imposta (es. imposta di registro su permute), la sentenza favorevole passata in giudicato tra l'Amministrazione e uno dei condebitori può essere opposta dagli altri condebitori a condizione che siano soddisfatti i requisiti dell'art.1306 c.c. (sentenza passata in giudicato; il condebitore che intende avvalersene non deve trovarsi già in situazione di giudicato sfavorevole; l'eccezione deve essere tempestivamente sollevata; la decisione non deve fondarsi su ragioni personali del condebitore favorevole).
  • La solidarietà tra debitori implica rapporti giuridici distinti; pertanto l'esito di un loro contenzioso con l'Amministrazione può avere efficacia verso altri coobbligati solo nei limiti e con le modalità previste dalla legge e dalla giurisprudenza (non è automatica l'estensione del giudicato).
  • In materia di valutazione economica (ad es. quantificazione dell'avviamento di un ramo d'azienda), se l'Amministrazione adotta metodi generici o 'grossolani' (es. moltiplicazione dei residenti provinciali per un valore unitario senza considerare caratteristiche tecniche e copertura effettiva), tali metodi possono essere censurati e, se già annullati con sentenza passata in giudicato rispetto allo stesso atto, quella pronuncia è opponibile agli altri condebitori che rispettino i presupposti dell'art.1306 c.c.
  • Chi intende avvalersi del giudicato favorevole assunto in favore del condebitore deve sollevare tempestivamente l'eccezione nel giudizio in corso; l'omessa deduzione in tempo utile può precluderne l'efficacia.
  • Se in un procedimento di merito restano questioni probatorie complesse (copertura segnale, interferenze, perizie tecniche), la Corte può comunque decidere sul ricorso avvalendosi del principio del giudicato e assorbendo i restanti motivi quando la questione principale è risolta per effetto del giudicato stesso.
  • Se uno dei condebitori non impugna l'atto e subisce una sentenza sfavorevole divenuta definitiva, ciò può precludere agli altri la possibilità di beneficiare di una sentenza favorevole resa in altro giudizio: l'opponibilità del giudicato è quindi condizionata alla posizione processuale di ciascun condebitore.

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