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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 10274/2022 del 31/03/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Commissione tributaria regionale dell'Abruzzo che aveva rigettato l'appello contro l'avviso di pagamento A/25320 per accise su prodotti alcolici. La controversia riguardava cessioni intracomunitarie di prodotti alcolici in regime di sospensione d'imposta. La CTR aveva ritenuto che la contribuente non avesse provato l'effettiva ricezione delle merci dall'acquirente Full Solution Ltd (UK) né il pagamento delle accise da parte di quest'ultimo, e pertanto aveva considerato la società obbligata al pagamento dell'imposta in quanto titolare del deposito fiscale e garante dell'obbligazione. In cassazione la ricorrente ha sollevato due motivi: (1) violazione di norme costituzionali e di diritto tributario/probatorio per essere stata impedita nell'assolvere l'onere probatorio, sostenendo che alcune prove potevano essere acquisite solo dall'Agenzia; (2) violazione e falsa applicazione di norme (anche DM 210/1996) e vizio di motivazione per presunta errata valutazione delle prove relative alla consegna nel Regno Unito.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e lo ha rigettato. I motivi sono stati ritenuti generici e volti a un riesame del merito (valutazione delle prove) che non è consentito in sede di legittimità. La Corte ha richiamato la giurisprudenza sul divieto di rimettere in discussione l'apprezzamento probatorio del giudice di merito e ha ritenuto preclusa la censura anche dalla 'doppia conforme' ex art. 348 ter c.p.c. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in euro 13.000 oltre spese prenotate a debito, e la Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento di ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art.13 d.P.R. 115/2002.

Norme richiamate

  • Art. 24 Cost.

    Richiamata dalla ricorrente a sostegno del diritto di difesa; la Corte non ha ritenuto che fosse stata violata tale garanzia in modo da consentire la cassazione, ritenendo invece che la questione riguardasse la valutazione delle prove di merito.

  • Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), art. 1

    Citata dalla ricorrente per i diritti del contribuente; la Corte non ha ritenuto che l'applicazione di tale normativa giustificasse la censura in cassazione, essendo in discussione la valutazione probatoria.

  • Codice civile, art. 2697

    Richiama l'onere della prova; la CTR aveva ritenuto che la contribuente non avesse assolto l'onere di provare la ricezione e il pagamento delle accise da parte dell'acquirente.

  • Codice di procedura civile, art. 366, n. 4 (requisiti del ricorso per cassazione)

    La Corte ha richiamato la giurisprudenza che impone che il ricorso per cassazione contenga censure con specifica attinenza al decisum; ha ritenuto il primo motivo generico e non riferibile al capo di pronuncia in modo adeguato, determinandone l'inammissibilità.

  • Codice di procedura civile, art. 350, primo comma, nn. 3-5

    art. 350, primo comma, nn. 3-5, cod. proc. civ.

    Citato quale parametro normativo per le censure sulla motivazione e violazione di legge; la Corte ha ritenuto le censure inammissibili perché miravano al riesame del merito e alla valutazione delle prove.

  • Decreto ministeriale 210/1996, artt. 1-4

    artt. 1, 2, 3, 4 dm 210/1996

    Richiamato dalla ricorrente nella seconda censura riguardo alla normativa sull'accisa; la Corte non ha ritenuto che l'asserita violazione di tali disposizioni fosse dedotta in modo idoneo a sindacare la valutazione delle prove in cassazione.

  • Codice di procedura civile, artt. 115 e 116

    art. 115, 116 cod. proc. civ.

    Richiamati in relazione alla valutazione delle prove; la Corte ha ribadito che una censura di falsa applicazione di tali norme è possibile in cassazione solo se il giudice di merito ha posto a base della decisione prove non dedotte dalle parti o ha ignorato prove legali, cosa non dimostrata nel caso.

  • Codice di procedura civile, art. 348 ter

    art. 348 ter cod. proc. civ.

    La ‘doppia conforme’ è richiamata dalla Corte come causa di preclusione del sindacato di legittimità sulle materie già decise in due gradi di merito in termini concordi, impedendo il riesame in cassazione.

  • D.P.R. 115/2002, art. 13, comma 1 quater e comma 1 bis

    art. 13, comma 1 quater del d.P.R. 115/2002; comma 1 bis

    La Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento da parte della ricorrente di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, come previsto dalla norma.

Massime di principio

  • In materia di accise su prodotti alcolici in regime di sospensione d'imposta, il titolare del deposito fiscale può essere considerato obbligato al pagamento qualora non provi l'effettiva ricezione dei beni e il pagamento delle accise da parte dell'acquirente; l'onere della prova grava sul contribuente.
  • Per le cessioni intracomunitarie soggette a sospensione d'imposta è fondamentale documentare in modo completo la destinazione e l'avvenuta presa in carico da parte del destinatario (es. documenti di trasporto internazionali, conferme del destinatario, elementi di tracciabilità doganale/IVA), anche raccogliendo prove dall'acquirente estero quando necessario.
  • In sede di Cassazione non è consentito il riesame del merito e della valutazione delle prove effettuata dai giudici di merito: i motivi devono essere specifici, attinenti al decisum e non meramente diretti a rinnovare la valutazione probatoria.
  • Le censure basate su generiche doglianze motivazionali o su richieste di riqualificazione dei fatti processuali sono frequentemente dichiarate inammissibili; gli atti di impugnazione devono indicare chiaramente i capi di pronuncia impugnati e le violazioni di diritto contestate.
  • La 'doppia conforme' (due decisioni di merito concordi) limita ulteriormente la possibilità di ottenere la cassazione: quando esiste la doppia conforme il sindacato di legittimità è precluso su questioni di fatto e valutazione probatoria.
  • Se alcune prove sono detenute da controparte o da autorità (es. Agenzia), il contribuente dovrebbe attivarsi tempestivamente nei gradi di merito per ottenere ordini di esibizione o acquisire mandatamenti probatori, poiché l'assenza di tali elementi può compromettere l'esito del giudizio e non potrà essere sanata in Cassazione.

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