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Sentenza

Sentenza n. 595/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione cautelare dell’efficacia del provvedimento di revoca dell'abilitazione al servizio telematico “Entratel” e di inibizione della facoltà di rilasciare il visto di conformità e l'asseverazione.

Giustizia amministrativa202101782

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca dell’abilitazione al servizio telematico Entratel e di inibizione della facoltà di rilasciare il visto di conformità e l’asseverazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (agenzia fiscale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate deducendo plurimi vizi di violazione di legge ed eccesso di potere. Ha chiesto l’annullamento dell’atto, previa sospensione cautelare della sua efficacia. La domanda cautelare è stata respinta con ordinanza della Sezione. Prima della definizione del merito, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione. Non sono stati esaminati i vizi dedotti né la legittimità del provvedimento impugnato. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti in considerazione della peculiarità della fattispecie. È stato inoltre disposto l’oscuramento delle generalità del ricorrente ai sensi dell’art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003 e degli artt. 5 e 6 del regolamento (UE) 2016/679.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara, prima della decisione, di non avere più interesse alla definizione del giudizio, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esame dei motivi di merito.
  • La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse non comporta necessariamente la condanna alle spese della parte che l’ha resa: il giudice può compensarle quando ritenga peculiare la fattispecie.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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