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Cassazione Penale, Ordinanza n. 32437/2025 del 01/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza di appello che lo aveva condannato per resistenza a pubblico ufficiale, a seguito di riqualificazione dell'originaria contestazione di violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Il primo motivo contestava la motivazione sulla sussistenza degli elementi costitutivi del reato, sostenendo che la Corte territoriale avesse erroneamente ritenuto integrati il profilo oggettivo e soggettivo della fattispecie. Il secondo motivo lamentava il mancato riconoscimento delle pene sostitutive, assumendo che il giudice di merito avesse trascurato di formulare una prognosi favorevole, nonostante la disciplina applicabile; la Corte ha rilevato che la censura riproponeva argomenti già esaminati e disattesi in appello e che il diniego era fondato sui precedenti dell'imputato e sulla sua personalità.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo perché non confrontato con la motivazione della sentenza impugnata, che aveva in modo puntuale e non illogico riqualificato il fatto da art. 336 c.p. ad art. 337 c.p. e ne aveva affermato la sussistenza sotto il profilo oggettivo e soggettivo. Ha ritenuto manifestamente infondato anche il secondo motivo, perché riproduttivo di censure già respinte e perché la mancata concessione delle pene sostitutive era stata motivata con riferimento ai precedenti specifici e recenti e alla personalità dell'imputato, tali da escludere una prognosi positiva di adempimento delle prescrizioni. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    norma ritenuta integrata in luogo dell'originaria contestazione, sulla base della condotta accertata in fatto e della sua sussumibilità nella resistenza a pubblico ufficiale.

  • art. 336 c.p.

    originaria imputazione riqualificata dal giudice di merito nella diversa fattispecie di resistenza a pubblico ufficiale.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è manifestamente infondato quando le censure non si confrontano con la motivazione di merito, limitandosi a contrapporre una diversa lettura dei fatti senza evidenziare illogicità o vizi giuridici della decisione.
  • La riqualificazione del fatto dalla fattispecie originariamente contestata a quella ritenuta in sentenza è legittima quando il giudice di merito espone in modo puntuale le ragioni dell'integrazione sia dell'elemento oggettivo sia di quello soggettivo del diverso reato.
  • Il diniego delle pene sostitutive è sindacabile in cassazione solo se la motivazione sia mancante, apparente o manifestamente illogica; è invece immune da censura quando il giudice fonda il giudizio prognostico negativo su precedenti specifici e recenti e sulla personalità dell'imputato.
  • La riproposizione in cassazione di censure già dedotte e disattese in appello, senza confrontarsi con le ragioni decisorie, integra motivo manifestamente infondato e conduce all'inammissibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeImpugnazioni
RamiReati contro la PAProcesso penale

Testo integrale

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