Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30107/2025 del 02/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Rocco impugnava l'ordinanza che aveva rigettato la sua opposizione avverso il diniego di revoca della confisca per equivalente disposta con la sentenza definitiva del 10/05/2017 (res. 06/04/2018). Contestava: 1) l'applicazione della confisca sull'intero profitto in ragione di una presunta solidarietà tra coimputati (anziché limitare la confisca alla quota effettivamente conseguita da ciascuno), richiamando una decisione delle Sezioni Unite; 2) l'omessa deduzione del valore dei beni sequestrati e poi confiscati alle società beneficiarie (Conar S.r.l., Palio Immobiliare S.r.l., CE.PI. S.r.l.), sostenendo che al momento del sequestro quei valori superavano o coprivano il profitto e quindi non poteva sussistere confisca per equivalente nei suoi confronti; 3) il rigetto della sua offerta di sostituire i beni confiscati con una somma di denaro; 4) l'omessa considerazione della perizia di parte sul valore degli immobili confiscati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. In sintesi: il primo, il terzo e il quarto motivo sono manifestamente infondati e preclusi perché attengono a questioni già decise nella fase di cognizione (sentenza n. 50623/2018) e non possono essere riesaminate in sede esecutiva; il secondo motivo è inammissibile per genericità perché il ricorrente ha fatto riferimento ai valori al momento del sequestro (2013), mentre la verifica sull'opportunità e sulla misura della confisca per equivalente va effettuata con riguardo al momento della definitività della confisca (momento in cui si determina l'effetto ablatorio). La Corte formula il principio che, in caso di sequestro finalizzato sia alla confisca diretta sia a quella per equivalente, la valutazione sulla non necessità della confisca per equivalente deve prendere a riferimento i valori dei beni al momento della definitività della confisca. Conseguono condanna alle spese e pagamento di una somma alla Cassa delle Ammende (ex art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • Massini (Sez. U., n. 13783 del 26/09/2024)

    Sez. U, n. 13783 del 26/09/2024, Massini, Rv. 287756 - 01

    Decisione delle Sezioni Unite citata dal ricorrente; la Corte osserva che detta decisione riguarda la confisca diretta e non la confisca per equivalente applicata nel caso di specie, quindi non modifica la valutazione in esecuzione

  • Sentenza della Corte di Cassazione n. 50623 del 6/04/2018

    Sentenza n. 50623 del 6 aprile 2018

    Giudicato definitivo su questioni relative alla confisca per equivalente già sollevate dallo stesso ricorrente; la questione è stata già esaminata e ritenuta manifestamente infondata, rendendo preclusa la loro rinnovata deduzione in sede esecutiva

  • Art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per l'onere delle spese e per la determinazione della somma dovuta alla Cassa delle Ammende a seguito della declaratoria di inammissibilità del ricorso

  • Principio di diritto formulato dalla Corte

    Nel caso di adozione del sequestro finalizzato alla confisca in via diretta e contestualmente alla confisca per equivalente, la valutazione della sopravvenuta non necessità di tale seconda confisca in relazione alla sufficienza dell'importo dei beni oggetto della prima a "coprire" integralmente il profitto del reato va effettuata con riferimento ai valori di detti beni non al momento di adozione del sequestro ma al momento della definitività della confisca, essendo detto momento quello che determina l'effetto ablatorio

    La Corte stabilisce che il confronto tra valore dei beni confiscati direttamente e ammontare del profitto da confiscare per equivalente deve essere fatto con riferimento ai valori al momento della definitività della confisca, non al momento del sequestro cautelare né al valore di realizzo, salvo il limite dell'ingiustificato arricchimento dello Stato

Massime di principio

  • In sede esecutiva non è possibile rimettere in discussione questioni già decise con giudicato nella fase di cognizione: le censure già oggetto di pronuncia definitiva sono precluse.
  • La confisca per equivalente può essere disposta solo se al momento della definitività della confisca risulta che la confisca diretta non ha assicurato l'intero profitto del reato; il confronto dei valori va fatto con riferimento a quel momento (definitività), non al momento del sequestro cautelare.
  • I valori stimati al tempo del sequestro (funzione cautelare) e il valore di realizzo posteriore non sono decisivi per stabilire la necessità della confisca per equivalente; rileva il valore al momento dell'ablazione, salvo il limite volto a evitare l'ingiustificato arricchimento dello Stato.
  • La richiesta di suddividere la confisca per equivalente tra i concorrenti secondo quote proporzionali è inammissibile se la ripartizione delle responsabilità e della confisca è già stata definitivamente determinata nella sentenza di merito.
  • Le istanze esecutive (es. sostituzione dei beni con denaro, perizie di parte) devono fondarsi su elementi coerenti con la statuizione definitiva; altrimenti rischiano di essere ritenute generiche o precluse.
  • In cassazione occorre specificità e collegamento temporale corretto dei fatti e dei valori dedotti: doglianze vaghe o riferite al momento giuridicamente non rilevante (es. momento del sequestro anziché della definitività) sono inammissibili.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.