Cassazione Penale, Sentenza n. 4514/2023 del 02/02/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza di condanna per riciclaggio (pronunciata dal Tribunale di Trapani e confermata dalla Corte d'appello di Palermo). Quattro motivi: 1) violazione di legge per mancata applicazione dell'errore di fatto (art. 47 c.p.) con riferimento alla consapevolezza della provenienza illecita delle somme; 2) vizio di motivazione sull'elemento soggettivo del reato (dolo eventuale vs mera supposizione/sospetto); 3) violazione di legge sulla competenza territoriale del Tribunale di Trapani (argomentando che il fatto rilevante sarebbe stato il deposito a Palermo e non il prelievo a Trapani); 4) violazione del diritto di difesa per aver tenuto l'udienza di discussione in forma orale dopo l'entrata in vigore delle disposizioni emergenziali (decreti-legge n.137/2020 e n.149/2020) che imponevano, salvo eccezioni, la trattazione scritta; la difesa non era stata avvisata e non ha potuto partecipare.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato e assorbente il quarto motivo. Ha accertato che, alla data di entrata in vigore della disciplina emergenziale che prevedeva la trattazione scritta, la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale risultava già essere stata svolta; pertanto non sussisteva alcuna giustificazione per procedere con trattazione orale. La decisione ha rilevato la violazione del diritto del difensore a partecipare all'udienza decisoria. Per tali ragioni la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti ad altra sezione della Corte d'appello di Palermo per il giudizio.
Norme richiamate
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137
art. 23, comma 8; art. 23-bis, comma 1
Le norme emergenziali hanno introdotto la regola della trattazione scritta per i procedimenti penali salvo eccezioni (rinnovazione dell'istruttoria). La Corte ha interpretato la norma nel senso che, se la rinnovazione dell'istruttoria era già stata effettuata prima dell'entrata in vigore, non ricorreva l'eccezione e doveva applicarsi la trattazione scritta; procedere oralmente senza la presenza del difensore ha violato il diritto di difesa.
decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149
Conferma e coordina il regime procedurale emergenziale (trattazione scritta salvo casi di rinnovazione). La Corte ha ritenuto che l'entrata in vigore di tale disciplina imponeva la trattazione scritta quando la rinnovazione non era più attuale.
La norma sull'errore di fatto è stata richiamata dal ricorrente per sostenere l'assenza di consapevolezza sulla provenienza illecita delle somme; la Cassazione non ha deciso sul merito di tale questione perché il motivo processuale (violazione del diritto di difesa) è stato ritenuto assorbente.
Massime di principio
- Se, per disposizioni emergenziali, è prevista la trattazione scritta salvo rinnovazione dell'istruttoria, va verificata la data in cui la rinnovazione è stata effettivamente eseguita: se essa è già avvenuta prima dell'entrata in vigore della norma, non sussiste l'eccezione e il giudice deve procedere con trattazione scritta.
- La celebrazione di udienze orali senza che il difensore dell'imputato abbia potuto partecipare, quando la normativa vigente richiede la trattazione scritta, configura violazione del diritto di difesa e può determinare l'annullamento della decisione.
- Il consenso di un difensore d'ufficio o la presenza di un diverso difensore non sanano automaticamente l'illegittimità se la parte è stata privata della possibilità effettiva di partecipare all'udienza decisoria.
- Questioni sul fumus del dolo (errore di fatto, dolo eventuale vs mero sospetto) devono essere valutate sul merito dal giudice adito; tuttavia la Cassazione può non decidere sul loro fondamento qualora prevalga un vizio processuale ritenuto assorbente.
- Le contestazioni sulla competenza territoriale dipendono dall'individuazione dell'atto rilevante (es. prelievo vs deposito) e richiedono valutazione fattuale; l'esito non è automatico e va argomentato in motivazione.
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