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Sentenza

Sentenza n. 997/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Prato n. 496/2024 depositata in data 8/11/2024;

Giustizia amministrativa202500853

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Prato n. 496/2024, che aveva ordinato l'assegnazione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per cinque anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza lamentando che il Ministero non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale di Prato, notificata ai fini dell'esecuzione forzata. La sentenza imponeva l'assegnazione della Carta elettronica del docente, prevista dall'art. 1, comma 12, della l. n. 107/2015, per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, nella misura di euro 500,00 per ciascun anno. Essendo decorso il termine dilatorio di 120 giorni concesso all'Amministrazione per l'adempimento spontaneo, la ricorrente ha chiesto l'esecuzione coattiva del giudicato, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia e la fissazione di una penalità di mora per ogni successivo ritardo o inosservanza.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti tutti i presupposti per l'ottemperanza. Ha ordinato al Ministero di dare completa ed esatta esecuzione alla sentenza entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della pronuncia. Ha inoltre fissato una penalità di mora pari all'interesse legale sulle somme dovute a titolo di capitale per ogni giorno di ritardo successivo alla scadenza del termine assegnato. In caso di persistente inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il Direttore generale dell'Ufficio centrale di bilancio del Ministero, con facoltà di delega, attribuendogli il compito di avviare le procedure contabili necessarie all'adempimento. Il Ministero è stato condannato alla rifusione delle spese di giudizio, liquidate in euro 800,00 oltre IVA, CPA e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 12, l. 13 luglio 2015, n. 107

    Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado

    La disposizione costituisce il fondamento della Carta elettronica del docente, riconosciuta nella controversia per l'importo di euro 500,00 annui relativamente agli anni scolastici indicati nel giudicato da eseguire.

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza e consente al giudice di ordinare l'esecuzione del giudicato, nominare un commissario ad acta e fissare una penalità di mora.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione non esegue una sentenza notificata ai fini dell'esecuzione forzata e decorre il termine dilatorio previsto per l'adempimento spontaneo, sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'azione di ottemperanza.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per la completa ed esatta esecuzione del giudicato e, per il successivo ritardo, fissare una penalità di mora parametrata all'interesse legale sulle somme dovute a titolo di capitale.
  • In caso di persistente inerzia dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, anche individuandolo in un organo dell'amministrazione stessa e attribuendogli il compito di attivare le procedure contabili necessarie all'adempimento.

Come è indicizzato

MaterieScuolaGiudizio di ottemperanza
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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