Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 585/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento a) dell’ordinanza n. 53 del 14.12.2022, notificata in data 06.03.2023, con la quale è stata ingiunta ai ricorrenti la demolizione di opere abusive realizzate al Corso Italia n. 485B – Villaricca ove insiste l'attività della EUROCAR SRL; b) della relazione tecnica, relativa al sopralluogo effettuato in data 17.11.2022, se ed in quanto lesiva degli interessi dei ricorrenti; c) di ogni altro atto presupposto, coordinato, connesso e conseguente se ed in quanto lesivo.

Giustizia amministrativa202302378

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie ritenute abusive o difformi dai titoli abilitativi, nonché la relazione tecnica di sopralluogo

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza di demolizione relativa a opere presenti su due particelle. Hanno sostenuto che gli immobili si trovassero sostanzialmente nelle condizioni originarie, che alcune opere sulla particella 1681 fossero state spontaneamente rimosse e che, per la diversa conformazione dell'officina sulla particella 1910, fosse stata presentata SCIA ai sensi dell'art. 37 d.P.R. 380/2001. Hanno dedotto, inoltre, carenze istruttorie e una valutazione superficiale da parte del Comune, violazione delle garanzie partecipative e l'asserita inefficacia dell'ordinanza in conseguenza della presentazione della SCIA in sanatoria. Nel corso del giudizio il TAR ha disposto approfondimenti istruttori e una verificazione sullo stato dei luoghi e sui titoli edilizi. È risultato che, sulla particella 1681, erano state rimosse la tettoia, i tre gazebo e la scala in ferro, mentre per il parapetto in muratura era stata presentata CILAS. Sulla particella 1910 è emersa una diversa forma planimetrica dell'officina, realizzata a forma di L, con superficie e volume lievemente superiori rispetto a quelli autorizzati, ma senza differenze quanto a caratteristiche tipologiche, ubicazione e utilizzazione. I ricorrenti hanno quindi contestato la qualificazione comunale delle difformità come variazioni essenziali sanzionabili ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse la parte del ricorso relativa alle opere sulla particella 1681, poiché le principali opere contestate erano state rimosse spontaneamente e il Comune non aveva contestato documentalmente tale circostanza. Ha invece accolto la parte ancora assistita da interesse relativa alla particella 1910. Sulla base della verificazione, il Collegio ha ritenuto che la diversa conformazione a L dell'officina, pur accompagnata da una limitata variazione di superficie e volume, costituisse una difformità parziale e non una variazione essenziale. Il Comune avrebbe pertanto dovuto qualificare diversamente l'abuso e applicare il regime sanzionatorio corrispondente, invece di ricondurlo all'art. 31 d.P.R. 380/2001 e disporre la demolizione secondo il regime previsto per l'assenza di titolo o la totale difformità. Il vizio di carenza istruttoria e di erronea qualificazione della fattispecie è stato ritenuto assorbente rispetto alla censura sulla partecipazione procedimentale. La presentazione della SCIA in sanatoria non ha privato di effetti l'ordinanza, poiché le difformità comportavano una variazione, seppur ridotta, di superfici e volumi. L'ordinanza è stata quindi annullata nella parte ancora controversa, con obbligo per il Comune di rideterminarsi sulla base della corretta qualificazione della difformità. Le spese sono state compensate per la soccombenza reciproca derivante dall'improcedibilità parziale e dall'accoglimento parziale.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Il regime della demolizione previsto per gli interventi realizzati in assenza di permesso di costruire o in totale difformità non è applicabile quando la difformità rispetto al titolo abbia carattere soltanto parziale.

  • art. 37 d.P.R. 380/2001

    La presentazione della SCIA in sanatoria non rende priva di effetti l'ordinanza di demolizione quando le difformità comportino variazioni di superfici e volumi; essa non impedisce comunque al giudice di verificare la corretta qualificazione edilizia dell'intervento.

Massime di principio

  • La disciplina sanzionatoria degli abusi edilizi distingue, secondo un criterio di gravità, tra interventi realizzati in assenza di permesso o in totale difformità, variazioni essenziali e parziale difformità dal titolo; la qualificazione deve essere compiuta sulla base delle caratteristiche concrete dell'opera e del rapporto tra quanto autorizzato e quanto realizzato.
  • Sussiste parziale difformità quando l'intervento è riconducibile, per tipologia, ubicazione e destinazione, a quello assentito, ma presenta modalità costruttive diverse incidenti su elementi particolari o non essenziali, con divergenze qualitative o quantitative che non alterano le strutture essenziali dell'opera.
  • La qualificazione di una difformità come variazione essenziale non può fondarsi sulla sola esistenza di differenze planimetriche o dimensionali, ma richiede una valutazione istruttoria concreta delle caratteristiche tipologiche, localizzative e funzionali dell'edificio e dell'incidenza della modifica su superfici e volumi.
  • Quando le opere contestate siano state spontaneamente rimosse nel corso del giudizio e tale circostanza sia documentalmente comprovata e non contestata dall'amministrazione, viene meno l'interesse concreto alla decisione su quella parte dell'impugnazione, che deve essere dichiarata improcedibile.
  • La presentazione di una SCIA in sanatoria non determina di per sé l'inefficacia dell'ordinanza di demolizione, soprattutto quando le difformità incidano su superfici e volumi; resta necessario verificare autonomamente la legittimità e la corretta qualificazione dell'illecito edilizio.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi ediliziEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaSopravvenuta carenza di interesseDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.