Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11845/2022 del 30/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Sopranzetti impugna l'ordinanza del 14/09/2021 con cui il GIP ha rigettato l'istanza di remissione in termini nell'ambito dell'opposizione a decreto penale di condanna, ritenendo l'opposizione tardiva e rilevando l'assenza delle condizioni di caso fortuito o forza maggiore previste dall'art. 175 c.p.p. Il ricorrente sostiene che ebbe conoscenza effettiva del decreto il 5/06/2021 (ritiro dalle Poste) e che l'opposizione del 21/06/2021 è quindi tempestiva ai sensi dell'art. 275, comma 2-bis c.p.p.

La decisione

Il ricorso è dichiarato inammissibile per tardività. Il giudice superiore rileva che l'ordinanza impugnata è stata notificata regolarmente: al difensore il 12/10/2021 e al ricorrente il 16/11/2021; il ricorso è stato proposto il 02/12/2021, oltre il termine di 15 giorni previsto dall'art. 585, comma 1, lett. a) c.p.p. Per effetto dell'inammissibilità, ex art. 616 c.p.p. il ricorrente è condannato al pagamento di una somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende e alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 175 cod. proc. pen.

    La norma è richiamata con riferimento alla possibilità di remissione in termini per caso fortuito o forza maggiore; il GIP ha ritenuto che tali fattispecie non fossero state prospettate dal ricorrente.

  • art. 275, comma 2-bis cod. proc. pen.

    Richiamata dal ricorrente come termine rilevante (30 giorni) per l'opposizione al decreto penale di condanna; il ricorso deduce che l'opposizione del 21/06/2021 rientrava in tale termine in virtù della conoscenza effettiva del decreto il 05/06/2021.

  • art. 585, comma 1, lett. a) cod. proc. pen.

    La Corte applica questo termine procedurale di 15 giorni (per il rimedio esperito) per giudicare la tempestività del ricorso e dichiara l'inammissibilità per la presentazione oltre il termine.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Richiamato per la conseguenza della dichiarazione di inammissibilità: la condanna del ricorrente al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • La tempestività dei rimedi va valutata rispetto alle notificazioni risultanti dagli atti: la data di notifica ufficiale (anche a difensore) fa decorrere i termini processuali, salvo valida prova di diversa data di effettiva conoscenza e, comunque, la prova deve essere chiara e tempestiva.
  • La remissione in termini per caso fortuito o forza maggiore (art. 175 c.p.p.) richiede che siano prospettati e provati elementi concreti che giustifichino l'impossibilità di osservare i termini; l'omissione di allegazioni specifiche può portare al rigetto.
  • Nei procedimenti collegati al decreto penale di condanna è necessario distinguere i diversi termini (es. 30 giorni per l'opposizione a certe condizioni, 15 giorni per impugnazioni successive) e scegliere il rimedio corretto entro il termine pertinente.
  • La notifica al difensore può valere a far decorrere i termini anche se il ricorrente dichiara di avere avuto conoscenza in data diversa: in tali casi è cruciale conservare e produrre documentazione (ricevute di ritiro, estratti di spedizione postale) per comprovare la data effettiva di conoscenza.
  • Il mancato rispetto dei termini può comportare non solo l'inammissibilità del ricorso ma anche sanzioni economiche previste (es. condanna alla Cassa delle ammende) e alla luce di ciò è opportuno agire tempestivamente o chiedere la remissione in termini con puntuale e documentata motivazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.