Ordinanza n. 4717/2026 - Napoli, Sezione 7
PER L'ANNULLAMENTO E/O LA DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ - previa sospensione in via cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a. e collegiale ex art. 55 c.p.a. - dei seguenti atti, in quanto e per quanto lesivi della sfera giuridica del ricorrente: I) In via principale A) Del silenzio-rifiuto formatosi sulle istanze di accesso agli atti presentate dal ricorrente in data 16 marzo 2026, 25 marzo 2026 e 13 aprile 2026 al Comune di Striano, al Comune di San Gennaro Vesuviano e alla società Teknosed S.r.l., relativamente a tutti gli atti, progetti, elaborati tecnici, provvedimenti amministrativi, atti di finanziamento PNRR, pareri, autorizzazioni e ogni altro documento concernente il Progetto di Rigenerazione Urbana "Completamento Food Forest – Realizzazione pista ciclabile”; B) della Nota del Comune di San Gennaro Vesuviano prot. n. 0006950 del 10 aprile 2026, nella parte in cui nega l'accesso alla documentazione progettuale richiesta affermando che "gli atti richiesti non sono in possesso di questa Amministrazione"; C) della Nota del Comune di San Gennaro Vesuviano prot. n. 0007136 del 13 aprile 2026, nella parte in cui trasmette solo parziale documentazione (Delibere CC n. 3/2022 e GM n. 38/2022) senza fornire gli elaborati progettuali, computi metrici, capitolati e planimetrie catastali richiesti; D) del decreto, atto, determinazione, ordinanza, comunicazione o qualsiasi altro provvedimento - ancorché non conosciuto dal ricorrente per effetto del diniego di accesso agli atti e della mancata comunicazione di avvio del procedimento - con il quale il Comune di Striano, il Comune di San Gennaro Vesuviano o altri enti competenti abbiano: - approvato il progetto esecutivo della pista ciclabile nell'ambito del Progetto di Rigenerazione Urbana "Completamento Food Forest"; - dichiarato la pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell'opera; - apposto il vincolo preordinato all'esproprio sulle aree di proprietà del dott. Parisi Michele (Foglio 4, particelle nn. 2666, 2668, 2672, 2696, 2697, 2670, 2662) o su aree limitrofe; - autorizzato l'avvio dei lavori nel territorio del Comune di San Gennaro Vesuviano; - disposto l'occupazione temporanea o definitiva di aree di proprietà del ricorrente; - adottato provvedimenti comunque lesivi dei diritti dominicali del ricorrente; E) del comportamento del Comune di San Gennaro Vesuviano consistente nell'apposizione di transennamenti e picchetti (in data 18 marzo 2026) che impediscono l'accesso del dott. Parisi Michele ai propri fondi dalla pubblica via (Via Borrelli), ove tale comportamento sia riconducibile a un provvedimento espresso o tacito; F) della comunicazione dell'11 marzo 2026 del Comune di San Gennaro Vesuviano (prot. generale non indicato, allegata alla nota prot. n. 0006950 del 10.04.2026) indirizzata al Comune di Striano ed all'impresa Teknosed S.r.l., con cui si dispone la ripresa immediata dei lavori e si autorizza l'utilizzo delle Forze dell'Ordine per rimuovere eventuali impedimenti; G) di ogni altro atto, provvedimento o comportamento amministrativo connesso, presupposto o consequenziale ai provvedimenti sopra indicati, comunque lesivo dei diritti e degli interessi del dott. Parisi Michele. II) In via subordinata o conseguenziale: H) di tutti gli atti amministrativi, provvedimenti, delibere, determine e comunicazioni adottati dal Comune di Striano, dal Comune di San Gennaro Vesuviano e da ogni altra autorità competente relativi al Progetto di Rigenerazione Urbana "Completamento Food Forest – Realizzazione pista ciclabile", ivi compresi la Delibera di Consiglio Comunale del Comune di Striano n. 3 del 14/03/2022, e la Delibera di Giunta Municipale del Comune di Striano n. 38 del 22/04/2022; I) ogni altro atto di programmazione, progettazione, approvazione, finanziamento e aggiudicazione dell'intervento; L) del comportamento omissivo del Comune di Striano e del Comune di San Gennaro Vesuviano consistente nella mancata comunicazione al dott. Parisi Michele dell'avvio del procedimento relativo alla realizzazione della pista ciclabile, in violazione degli artt. 7 e 8 della legge 7 agosto 1990 n. 241 e degli artt. 11 e 16 del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327; M) di tutti i provvedimenti comunque denominati con i quali il Comune di San Gennaro Vesuviano ha disposto, in data 18 marzo 2026, la chiusura con transenne e picchetti dell'area comunale ex Vasca Pagliarone in via Borrelli, impedendo al ricorrente l'accesso ai propri fondi identificati al Catasto del Comune di San Gennaro Vesuviano, Foglio 4, particelle nn. 2666, 2668, 2672, 2696, 2697, 2670 e 2662; N) del comportamento materiale posto in essere dalla società Teknosed S.r.l., consistente nell'avvio dei lavori di realizzazione della pista ciclabile in data 13 aprile 2026 in assenza di preventiva comunicazione al proprietario confinante e in assenza di ostensione della documentazione progettuale; 0) di ogni altro atto presupposto, connesso, conseguente e comunque collegato ai provvedimenti impugnati, ancorché non conosciuto, ivi compresi eventuali provvedimenti di dichiarazione di pubblica utilità, vincolo preordinato all'esproprio, occupazione d'urgenza o acquisizione di aree di proprietà del ricorrente. III) Con riserva di motivi aggiunti avverso ogni ulteriore atto che dovesse essere emanato o portato a conoscenza del ricorrente successivamente alla proposizione del presente ricorso. CON CONSEGUENTE RICHIESTA DI: i) accertamento del diritto di accesso del dott. Parisi Michele a tutta la documentazione relativa al Progetto di Rigenerazione Urbana "Completamento Food Forest – Realizzazione pista ciclabile"; ii) ordine al Comune di Striano di esibire, entro un termine non superiore a trenta giorni, tutta la documentazione richiesta nelle istanze del 25 marzo 2026 e 13 aprile 2026; iii) ordine al Comune di San Gennaro Vesuviano di rimuovere immediatamente i transennamenti e i picchetti che impediscono l'accesso ai fondi del ricorrente, e di comunicare formalmente al dott. Parisi l'avvio di qualsiasi procedimento che possa incidere sulla sua proprietà, ai sensi degli artt. 7 e ss. della legge n. 241/1990 e degli artt. 11 e 16 del DPR n. 327/2001; iv) ordine alla Teknosed S.r.l. di sospendere ogni attività esecutiva sui fondi di proprietà del dott. Parisi Michele e sulle aree limitrofe fino alla completa ostensione della documentazione progettuale ed alla verifica della legittimità degli interventi programmati; v) condanna delle amministrazioni intimate al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dal dott. Parisi Michele, da quantificarsi anche in corso di causa, derivanti dall'impedimento all'accesso ai fondi di proprietà e dall'occupazione sine titulo, inclusi i danni da mancata concimazione e mancata conduzione agricola (quantificabili ad oggi in € 20.000,00), oltre rivalutazione monetaria e interessi legali. E CON ISTANZA DI MISURE CAUTELARI D'URGENZA EX ARTT. 55 E 56 C.P.A., consistenti: IN VIA PRINCIPALE (ai sensi dell'art. 56 c.p.a. - misure cautelari monocratiche presidenziali), in: a) sospensione immediata di ogni attività esecutiva sui fondi di proprietà del dott. Parisi Michele e sulle aree limitrofe da parte di Teknosed S.r.l. e di qualunque altro soggetto; b) ordine immediato al Comune di San Gennaro Vesuviano di rimuovere i transennamenti ed i picchetti che impediscono l'accesso ai fondi del ricorrente dalla pubblica via; c) ordine al Comune di Striano di trasmettere immediatamente al ricorrente il progetto esecutivo della pista ciclabile con tutti gli elaborati grafici, planimetrici e tecnici; IN VIA SUBORDINATA (ai sensi dell'art. 55 c.p.a. - misure cautelari collegiali): le medesime misure di cui sopra, da disporre in esito alla Camera di Consiglio cautelare collegiale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Silenzio-rifiuto e dinieghi o parziali riscontri alle istanze di accesso, nonché atti e comportamenti connessi alla realizzazione di una pista ciclabile e all'apposizione di transennamenti e picchetti incidenti sull'accesso ai fondi del ricorrente
Esito
La controversia
Il proprietario ha impugnato il silenzio formatosi sulle istanze di accesso presentate ai Comuni e alla società esecutrice dei lavori, nonché il diniego del Comune di San Gennaro Vesuviano motivato dall'asserita mancata disponibilità degli atti e il successivo parziale invio di documentazione. Ha inoltre contestato, anche con riferimento ad atti non conosciuti, l'approvazione e l'esecuzione del progetto di rigenerazione urbana denominato "Completamento Food Forest – Realizzazione pista ciclabile", la possibile dichiarazione di pubblica utilità, l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, l'occupazione delle aree, la mancata comunicazione di avvio del procedimento, i transennamenti e picchetti che avrebbero impedito l'accesso ai fondi e la ripresa dei lavori autorizzata dal Comune. Sono state formulate domande di accertamento del diritto di accesso, ordini di esibizione e rimozione dei transennamenti, sospensione dei lavori e risarcimento dei danni, con istanza cautelare monocratica e collegiale. Nel provvedimento esaminato, tuttavia, il Collegio non decide il merito delle domande né l'istanza cautelare, ma esamina esclusivamente la richiesta di proroga del verificatore.
La decisione
Il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti per concedere al verificatore una proroga di ulteriori dieci giorni rispetto alla scadenza originaria. Ha quindi fissato le nuove scadenze per l'invio della bozza alle parti al 20 luglio 2026, per la presentazione delle osservazioni al 30 luglio 2026 e per le controdeduzioni e il deposito dell'elaborato definitivo al 9 agosto 2026. Ha confermato per il prosieguo l'udienza camerale del 29 settembre 2026, già fissata con la precedente ordinanza cautelare, disponendo la comunicazione alle parti e al verificatore. Nessuna statuizione è stata adottata sul diritto di accesso, sulla legittimità degli atti relativi alla pista ciclabile, sulle misure cautelari o sul risarcimento del danno.
Norme richiamate
Richiamato nell'istanza del ricorrente per la richiesta di misure cautelari monocratiche; non è stato applicato o deciso nel merito dall'ordinanza.
Richiamato nell'istanza del ricorrente per la richiesta di misure cautelari collegiali; non è stato applicato o deciso nel merito dall'ordinanza.
Richiamati dal ricorrente in relazione alla mancata comunicazione di avvio del procedimento; la questione non è stata decisa.
Richiamati dal ricorrente in relazione al procedimento espropriativo e alla partecipazione; la questione non è stata decisa.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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