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Sentenza

Sentenza n. 2130/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento del provvedimento di rigetto dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno per minor età in lavoro subordinato- attesa occupazione della Questura di Milano prot. 0105204 dell'11.03.2025 notificato il 19.05.2025e di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale.

Giustizia amministrativa202502807

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della Questura di Milano dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno per minor età in permesso per lavoro subordinato o attesa occupazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Questura di Milano che aveva respinto la sua istanza di conversione del permesso di soggiorno per minor età in un titolo per lavoro subordinato o attesa occupazione, chiedendone l'annullamento insieme agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Il testo non espone specifici motivi di violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere, poiché il giudice ha definito il giudizio senza esaminare il merito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prescindendo dallo scrutinio dei motivi. L'Amministrazione ha documentato di avere revocato il provvedimento impugnato e il ricorrente, in data 5 febbraio 2026, ha ottenuto un permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, con scadenza al 9 dicembre 2026. Tali circostanze hanno fatto venir meno l'interesse attuale alla decisione sull'originario diniego. Le spese sono state compensate, anche in considerazione dell'ammissione del ricorrente al patrocinio a spese dello Stato.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Il Collegio deve prescindere dallo scrutinio del presente ricorso

    La disposizione è stata utilizzata quale base processuale per dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili; il testo non specifica un'ulteriore interpretazione della norma.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione revoca il provvedimento impugnato e il ricorrente ottiene un titolo amministrativo che soddisfa sostanzialmente l'interesse perseguito con il ricorso, viene meno l'interesse attuale alla decisione e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La sopravvenuta adozione di un provvedimento favorevole al ricorrente non comporta necessariamente una decisione sul merito dell'originaria impugnazione: se l'interesse attuale alla pronuncia è venuto meno, il giudice può definire il giudizio in rito senza esaminare i motivi di ricorso.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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