Cassazione Penale, Sentenza n. 44372/2023 del 06/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Istanza di rescissione del giudicato relativa a sentenza del Tribunale di Napoli irrevocabile il 5/10/2022, fondata sulla presunta incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo: la ricorrente sosteneva di non essere venuta a conoscenza dell'udienza dibattimentale a causa dell'inerzia o dell'assenza di informazioni da parte del difensore di fiducia; la Corte d'Appello aveva dichiarato l'istanza inammissibile ritenendo che la ricorrente era stata notificata della richiesta di rinvio a giudizio e dell'udienza preliminare, che aveva nominato un difensore e eletto domicilio, e che la successiva notifica dell'udienza dibattimentale era stata eseguita al difensore domiciliatario ai sensi dell'art.157, comma 8-bis c.p.p.; la Corte territoriale aveva ritenuto che la mera richiesta di informazioni al difensore, senza che ne seguissero risposte o azioni da parte della ricorrente (es. sostituzione del difensore o comunicazione all'autorità), non fosse sufficiente a dimostrare l'incolpevolezza della mancata conoscenza.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che la Corte territoriale ha correttamente valutato la documentazione e applicato i principi di diritto consolidati (Sezioni Unite) sulla incolpevole mancata conoscenza del processo e sul rapporto tra le regole dell'assenza e il rimedio della rescissione del giudicato. In particolare, ha ritenuto provata la conoscenza dell'accusa tramite la notifica a mani proprie della richiesta di rinvio a giudizio e dell'udienza preliminare, e ha ritenuto la condotta della ricorrente negligente perché, dopo la nomina del difensore e la richiesta generica di informazioni senza seguito, non adottò le ulteriori cautele necessarie (es. verificare l'effettivo rapporto fiduciario, sostituire il difensore o comunicare l'interruzione). Ha inoltre confermato la correttezza della segnalazione agli organi disciplinari e al Pm circa l'operato del difensore. Per legge la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
I criteri indicativi della conoscenza del processo devono essere valutati concretamente e non come mere presunzioni; l'accertamento della incolpevole mancata conoscenza compete al giudice sulla base della documentazione prodotta dall'istante.
Collegamento tra le disposizioni sull'assenza e il rimedio della rescissione del giudicato: la rescissione è strumento riparatorio che interviene quando l'assenza deriva da incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo.
art. 157, comma 8-bis cod. proc. pen.
Prevede la possibilità di eseguire la notificazione al difensore domiciliatario; tale notifica è idonea a far conoscere il processo all'imputato salvo che sia provato che la conoscenza non sia per colpa dell'imputato.
Sez. U, n. 23948 del 28/11/2019 (Ismail Darwish)
Conferma che gli indici di conoscenza devono essere valutati concretamente e che non possono operare come semplici presunzioni che eludano il principio di tutela sovranazionale.
Sez. U, n. 15498 del 26/11/2020 (Lovric)
Precisazione del sistema normativo sull'assenza e i rimedi riparatori: la rescissione del giudicato deve essere valutata considerando la incolpevole mancata conoscenza e richiede adeguata documentazione probatoria.
Sez. 2, n. 6057 del 13/01/2022
Giurisprudenza richiamata come confronto sul tema del rapporto difensivo e sull'assenza di eccezioni difensive in dibattimento; la Cassazione sottolinea la distinzione dal caso attuale.
Giurisprudenza CEDU (Colozza, F.C.B., Somogy, Sejdovic)
Richiamate per il principio che la conoscenza del contenuto dell'accusa è elemento fondamentale; la CEDU riconosce la necessità di strumenti che tutelino l'effettiva possibilità di partecipazione dell'imputato.
Massime di principio
- La notifica della richiesta di rinvio a giudizio o di altri atti processuali che rendono conoscibile l'accusa è un forte indizio della conoscenza del processo da parte dell'imputato.
- La nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio presso il suo studio trasferisce sull'imputato l'onere di vigilare sull'andamento della difesa: la mera richiesta di informazioni al difensore, senza ulteriori verifiche o iniziative, può non essere sufficiente a provare l'incolpevolezza.
- La notifica eseguita al difensore domiciliatario ai sensi dell'art.157, comma 8-bis è efficace salvo prova contraria dell'imputato; per ottenere la rescissione del giudicato l'istante deve documentare l'incolpevole mancata conoscenza con elementi concreti.
- Se il rapporto fiduciario con il difensore si interrompe o il difensore è inerte, l'imputato deve intraprendere azioni diligenti (es. sostituire il difensore, comunicare l'interruzione, segnalare il problema all'autorità) per non essere ritenuto negligente.
- La segnalazione di eventuali comportamenti deontologicamente scorretti del difensore non esonera automaticamente l'imputato dall'obbligo di diligenza: gli organi giudiziari possono comunque trasmettere gli atti al Consiglio dell'Ordine e al Pm, ma la prova dell'incolpevolezza rimane a carico dell'istante.
- Per ottenere la rescissione del giudicato è necessario fornire documentazione probatoria precisa e circostanziata che dimostri l'effettiva e incolpevole ignoranza della celebrazione del processo.
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