Cassazione Penale, Sentenza n. 22596/2025 del 16/06/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva rigettato la sua eccezione di incompetenza territoriale e aveva confermato il decreto di sequestro preventivo funzionale alla confisca. Primo motivo: censura sull'individuazione della competenza territoriale per il reato di indebita compensazione (art. 10‑quater d.lgs. 74/2000). La difesa sosteneva che il momento consumativo coincide con l'invio telematico dell'ultima dichiarazione/modello F24 (quindi luogo di consumazione: Roma, sede della società di consulenza che trasmise i modelli) e non con il successivo versamento, per cui il Tribunale di Siena avrebbe erroneamente applicato l'art. 19 d.lgs. 241/1997 e individuato il luogo di consumazione in Siena. Secondo motivo: vizio di motivazione e illegittimità del sequestro (art. 321 e art. 125 c.p.p.), per omessa specifica valutazione e motivazione del periculum in mora con riguardo all'indagato Montanari (il GIP avrebbe valutato il pericolo solo con riferimento alla ACR Siena, non alla situazione patrimoniale del singolo destinatario del sequestro).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per rinuncia, atteso che il difensore ha depositato atto di rinuncia al ricorso in data 8 maggio 2025. Pertanto la Corte non ha esaminato nel merito le doglianze sulla competenza territoriale e sulla motivazione del sequestro; ha disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende (richiamando orientamenti precedenti sulla disciplina dell'inammissibilità per rinuncia).
Norme richiamate
art. 10‑quater d.lgs. n. 74/2000
indebita compensazione di crediti inesistenti
La norma è stata richiamata quale fattispecie contestata; la questione era come determinare il luogo di consumazione per la competenza territoriale (momento dell'uso del credito inesistente)
Richiamato dal difensore nella censura sull'errata applicazione delle norme rilevanti per la competenza territoriale
Citato nella contestazione sulla determinazione della competenza territoriale
Richiamato dal Tribunale del riesame e disconosciuto dal ricorrente: disciplina il momento del versamento all'erario (il ricorrente sostiene che non sia il momento consumativo del reato)
Richiamato dal ricorrente per censurare l'illegittimità del decreto di sequestro sotto il profilo della motivazione del pericolo di dispersione (periculum in mora)
art. 125, comma 3, cod. proc. pen.
Richiamato con riferimento agli obblighi motivazionali del provvedimento cautelare in ordine al periculum in mora
Norma riferita ai provvedimenti cautelari reali, ambito del rimedio esperito in Cassazione
Norma richiamata dalla Corte per la conseguenza della rinuncia: condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria per l'inammissibilità per rinuncia
art. 606, comma 3 cod. proc. pen.
Richiamato nel contesto delle ipotesi di inammissibilità e della comparazione con altre fattispecie di inammissibilità
Richiamato dalla Corte nell'illustrare omogeneità di trattamento tra ipotesi di inammissibilità previste dalla procedura
giurisprudenza citata
Sez. 3, n. 44882/2014; Sez. 2, n. 45850/2023; Sez. n. 31380/2020; sentenza Sez. n. 23027/2020
Precedenti di legittimità utilizzati dalle parti e dal Tribunale del riesame in ordine alla valutazione delle motivazioni, alla disciplina della competenza territoriale nei reati tributari e alla conseguenza della rinuncia
Massime di principio
- Competenza territoriale per il reato di indebita compensazione: in linea con la giurisprudenza la determinazione si fonda sul momento della "ultima utilizzazione" del credito inesistente nell'anno di riferimento; occorre valutare se la fattispecie sia a consumazione protratta e individuare il luogo in cui si perfeziona l'operazione (es. invio telematico F24), raccogliendo adeguate prove tecniche della trasmissione.
- Momento dell'uso del credito vs. momento del versamento: va chiarito se la condotta penalmente rilevante sia l'inoltro telematico dell'F24 (che può identificare il luogo di consumazione) o il successivo versamento disciplinato dall'art. 19 d.lgs. 241/1997; la scelta influisce sulla competenza territoriale.
- Sequestro preventivo per equivalente/confisca: il periculum in mora deve essere motivato specificamente con riferimento a ciascun soggetto raggiunto dalla misura; non è sufficiente richiamare la situazione patrimoniale di una diversa entità (es. società) se il vincolo è disposto sul patrimonio personale di un indagato.
- Motivazione dei provvedimenti cautelari reali: il giudice deve argomentare in modo distinto per ogni destinatario del sequestro circa il concreto rischio di dispersione dei beni e la sua connessione con la finalità di conservazione della confisca.
- Effetto della rinuncia in Cassazione: la rinuncia all'impugnazione determina l'inammissibilità del ricorso e comporta tipicamente l'addebito delle spese e l'irrogazione della sanzione pecuniaria prevista, senza esame del merito.
- Prassi difensiva consigliata: conservare e produrre le prove telematiche (ricevute di trasmissione, log server, deleghe) per dimostrare il luogo di inoltro dell'F24; chiedere motivazione specifica e distinta su periculum a carico di ciascun soggetto; proporre misure alternative o proporzionali al sequestro (ipotesi di garanzia, se disponibile) per contenere l'effetto ablativo anticipato.
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