Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14494/2025 del 14/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendolo decisivo, ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Trieste. Il giudice di rinvio dovrà individuare il contributo causale fornito da Mardegan alla realizzazione dei reati contestati e verificare conseguentemente la decorrenza del termine di prescrizione. I restanti motivi sono stati assorbiti.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Mardegan aveva impugnato la conferma della condanna per due episodi di truffa aggravata (art. 640-bis c.p.). Il motivo decisivo ha riguardato l'elemento oggettivo: i finanziamenti pubblici contestati erano stati accreditati sui conti della coimputata Silvia Ussai nel febbraio 2016 (quando, secondo l'accusa, l'ingiusto profitto sarebbe già stato conseguito), mentre i bonifici disposti dalla società riconducibile a Mardegan (PM Value) sono del maggio 2017. La difesa ha sostenuto che le condotte posteriori non possono integrare il concorso nella truffa già consumata e che, se le erogazioni successive richiedono nuove attività fraudolente (es. emissione di fatture false), si tratta di fatti distinti. La Corte di cassazione ha ritenuto che le decisioni di merito non abbiano adeguatamente chiarito il ruolo causale di Mardegan nella realizzazione delle truffe e che sia necessario verificare se le erogazioni siano imputabili al medesimo comportamento fraudolento o a successive attività autonome, con rilevo anche sul dies a quo della prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 640-bis cod. pen.

    Norma di riferimento per la truffa aggravata. La Corte richiama il principio che la truffa a consumazione prolungata si considera consumata al momento dell'ultima erogazione riconducibile all'unico comportamento fraudolento; se per le erogazioni successive occorrono ulteriori attività fraudolente, esse costituiscono reati distinti

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Motivi di cassazione invocati dal ricorrente (vizi di motivazione e travisamento probatorio). La Corte ha ritenuto fondato il motivo relativo all'accertamento dell'elemento oggettivo e della motivazione sul ruolo causale del ricorrente

  • art. 114 cod. pen.

    Circostanza attenuante invocata dal ricorrente in appello; la Cassazione ha osservato che, per effetto dell'annullamento e del rinvio sul profilo fondamentale del contributo causale e della prescrizione, gli altri profili (compreso l'accertamento di attenuanti) sono assorbiti

  • legge 17 ottobre 2017, n. 161

    Richiamata nella svolgimento della questione prescrizionale: la legge ha inciso sul massimo edittale dell'art. 640-bis, rilevante per calcolare i termini di prescrizione applicabili al periodo oggetto di valutazione

  • legge 23 giugno 2017, n. 103

    Richiamata in relazione alle modifiche sui termini di interruzione della prescrizione, rilevanti per verificare se i reati siano ormai estinti

Massime di principio

  • Quando più erogazioni pubbliche sono contestate in una serie di fatti, occorre verificare se tutte derivino da un unico comportamento fraudolento: solo in tal caso si configura la truffa a consumazione prolungata.
  • Se per ottenere erogazioni successive è necessario compiere nuove attività fraudolente (es. produzione di fatture false), tali condotte possono costituire reati autonomi e distinti rispetto alla prima erogazione.
  • Per stabilire la responsabilità concorrente è necessario individuare il contributo causale specifico del singolo imputato; la mancata individuazione comporta nullità della motivazione e rinvio.
  • La determinazione del momento di consumazione (dies a quo) è cruciale anche per la decorrenza della prescrizione; quindi, accertamenti chiari su date di accredito, movimenti bancari e rilascio di documentazione sono essenziali.
  • In giudizi complessi con plurimi attori e società, la prova degli scambi economici e del controllo di fatto delle società (gestione conti, bonifici, emissione fatture) è decisiva per collegare materialmente l'imputato alla realizzazione della frode.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.