Cassazione Penale, Sentenza n. 2623/2022 del 24/01/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente proponeva ricusazione del giudice delle indagini preliminari Francesco Angelo Alligo come persona offesa nel procedimento, sostenendo l'esistenza di rapporti occulti che avrebbero compromesso l'imparzialita del giudicante. La Corte di appello di Catania dichiarò la ricusazione inammissibile ritenendola tardiva e, comunque, generica, non riconducibile ai casi previsti dagli artt. 36 comma 1 o 37 comma 1 lett. b del codice di procedura penale. In Cassazione il ricorrente ha dedotto un unico motivo di nullo addebito ovvero la presunta omessa istruttoria dell'istanza da parte della Corte di appello
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha osservato che il ricorrente non ha impugnato la parte dell'ordinanza che riteneva la ricusazione tardiva, circostanza che da sola rende il ricorso inammissibile. Inoltre il motivo relativo alla mancata istruttoria è stato ritenuto manifestamente infondato: nel procedimento ex art. 41 c.p.p. la Corte d'appello puo assumere solo informazioni utili a chiarire specifiche allegazioni dell'istante, ma non svolgere attivita esplorative per cercare fatti idonei a fondare una ricusazione generica. Per tali ragioni la Cassazione ha confermato l'inammissibilita e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3000 in favore della cassa delle ammende
Norme richiamate
La norma indica i casi tassativi in cui e ammessa la ricusazione; la Corte ha ritenuto che le ragioni addotte non rientravano in tali ipotesi
art. 37, comma 1, lett. b, cod. proc. pen.
Richiama un'ulteriore ipotesi tassativa di ricusazione; la Corte ha ritenuto che gli elementi portati dal ricorrente fossero generici e non riconducibili a questa fattispecie
Secondo la Corte l'art. 41 autorizza la Corte d'appello ad assumere soltanto informazioni chiarificatrici su punti specifici indicati dall'istante; non autorizza attivita esplorative volte a raccogliere nuovi elementi fattuali per fondare una richiesta di ricusazione generica
Massime di principio
- Le istanze di ricusazione devono essere tempestive: la mancata impugnazione della pronuncia che dichiara la tardivita comporta l'inammissibilita del successivo ricorso
- La ricusazione va fondata su fatti e cauzioni specifiche riconducibili espressamente alle ipotesi normative previste dagli artt. 36 e 37 c.p.p.; affermazioni generiche o sospetti vaghi sono insufficienti
- Nel procedimento ex art. 41 c.p.p. la Corte di appello puo acquisire solo informazioni strumentali a chiarire allegazioni precise dell'istante; non e tenuta e non puo essere richiesta di svolgere indagini esplorative per cercare elementi a sostegno di una ricusazione non previamente definita
- Chi invoca la ricusazione deve allegare e, se possibile, documentare gli elementi probatori che giustificano la richiesta; l'onere della prova/informazione spetta al ricusante
- Ricorsi manifestamente infondati o che non contestano punti decisivi dell'ordinanza impugnata possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanne alle spese e sanzioni pecuniarie
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