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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38844/2022 del 14/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di riconoscimento della continuazione in sede esecutiva ex art. 671 c.p.p.; il ricorrente sostiene che i reati oggetto delle quattro sentenze sono tutti contro il patrimonio e commessi in un ambito temporale contiguo, quindi riconducibili a un unico disegno criminoso.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato per infondatezza. La Corte ha ritenuto che mancano elementi concreti che dimostrino una preventiva programmazione unitaria degli episodi (omogeneità del bene protetto, contiguità spazio-temporale significativa, modalità omogenee, sistematicità e programmabilità). È stato valorizzato il notevole lasso di tempo tra le condotte, l'assenza di elementi che indichino una progettualità unitaria e le differenti modalità e qualificazioni giuridiche dei fatti. In conseguenza al rigetto, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Disciplina il riconoscimento della continuazione in sede esecutiva; il riconoscimento richiede la verifica degli indicatori sintomatici di un disegno criminoso unitario.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese del procedimento in caso di rigetto del ricorso.

  • Sez. U., n. 28659 del 18/05/2017 (Gargiulo)

    Il riconoscimento della continuazione necessita, anche in sede di esecuzione, di una approfondita verifica della sussistenza di concreti indicatori, quali l'omogeneità delle violazioni e del bene protetto, la contiguità spazio-temporale, le singole causali, le modalità della condotta, la sistematicità e le abitudini programmate di vita, e del fatto che, al momento della commissione del primo reato, i successivi fossero stati programmati almeno nelle loro linee essenziali...

    Occorre valutare una serie di indicatori concreti e convergenti; la presenza isolata di alcuni indici non è sufficiente per riconoscere la continuazione.

  • Sez. 1, n. 44988 del 17/09/2018 (M.)

    È legittima l'ordinanza che esclude la sussistenza del vincolo della continuazione in considerazione sia del notevole lasso di tempo intercorrente fra i vari fatti criminosi... sia dei frequenti periodi di detenzione subiti dal richiedente, verosimilmente interruttivi di qualunque progetto.

    Un consistente intervallo temporale e periodi di detenzione possono essere valutati negativamente e portare all'esclusione della continuazione.

  • Sez. 1, n. 12914 del 23/02/2022 (Altavilla)

    Il condannato che invoca l'applicazione della disciplina della continuazione in executivis ha un mero interesse all'allegazione di elementi specifici sintomatici della riconducibilità dei reati a una preventiva programmazione unitaria...

    Il ricorrente ha interesse a proporre elementi specifici ma non grava su di lui un onere formale: tuttavia l'assenza di elementi probatori a supporto e l'esistenza di elementi contrari possono legittimamente impedire il riconoscimento.

  • Sez. 1, n. 2529 del 01/06/1992 (Pantellaro)

    Il considerevole lasso di tempo intercorso fra le singole azioni delittuose può essere dal giudice negativamente apprezzato...

    Il tempo intercorso fra i reati è un elemento rilevante e può far escludere l'unicità del disegno criminoso.

Massime di principio

  • Per ottenere il riconoscimento della continuazione in sede esecutiva è necessario documentare indicatori concreti di un progetto criminoso unitario (omogeneità, contiguità spazio-temporale significativa, modalità comuni, sistematicità e programmabilità).
  • La mera somiglianza nella natura dei reati o la semplice contiguità cronologica, senza ulteriori elementi probatori, è generalmente insufficiente.
  • Un notevole intervallo temporale tra i fatti e/o periodi di detenzione interposti possono interrompere il presunto disegno criminoso e giustificare l'esclusione della continuazione.
  • Il ricorrente non ha un onere formale rigoroso di allegazione, ma l'assenza di elementi a sostegno, unitamente a fatti che contrastano la tesi della programmazione, porta al rigetto.
  • Per rafforzare una domanda di continuazione in executivis è utile produrre elementi concreti quali riscontri sulla stessa modalità operativa, pianificazione antecedente al primo reato, collegamenti organizzativi o prove che le condotte siano parte di un medesimo progetto.
  • La valutazione è sostanzialmente fattuale: la corte esamina complessivamente la convergenza degli indicatori e può motivare sinteticamente purché ancorata a elementi specifici.

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