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Parere

Parere n. 1383/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto, con presentazione diretta, ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, da Gaetano Pasquale Panico, contro Comune di Orta di Atella, Provincia di Caserta, e nei confronti di Arcangelo Orefice, per l’annullamento: a) della deliberazione consiliare n. 21 del 27/09/2023 [all. n. 1)] – pubblicata all’albo pretorio del resistente comune a partire dal 27/09/2023 al 12/10/2023 e sul b.u.r.c. n. 72 del 16/10/2023 [all. n. 2)] – recante “approvazione del piano urbanistico comunale del comune di orta di atella e del r.u.e.c.”, resa nota dal responsabile del procedimento, sul sito web del comune in data 24/10/2023 [all. n. 3)]; nonché : b) della deliberazione della commissione straordinaria n. 94 del 06.11.2021, pubblicata sul burc n. 109 del 22.11.2021, recante “adozione del piano urbanistico comunale di cui alla l.r. n. 16/2004 ed al regolamento regionale 5/2011 e ss.mm.” [all. n. 4)]; c) delle “norme tecniche di attuazione annesse al puc [all. n. 5)]; d) della delibera giuntale n. 28 del 21/03/2022, recante “esame e controdeduzioni delle osservazioni” [all. n. 6)]; e) della deliberazione del commissario straordinario n. 27 del 13/05/2023, recante “procedimento di formazione del piano urbanistico comunale del comune di orta di atella. presa d’atto” [all. n. 7)]; f) della determinazione n. 762 del 06/06/2023 della provincia di caserta, dipartimento area territorio ed innovazione, recante “regolamento di attuazione per il governo del territorio n. 05 del 04/08/11, art. 3. comune di orta di atella - piano urbanistico comunale” [all. n. 8)]; g) della “relazione generale al puc” [all. n. 9)]; h) della deliberazione giuntale n. 17 del 28/08/2023, recante “ piano urbanistico comunale - recepimento pareri e dichiarazione di coerenza della provincia di caserta ex art. 3 del regolamento 4 agosto 2011 n. 5 e proposta al consiglio comunale per l’approvazione” [all. n. 10)]; i) “parere di regolarità tecnico/amministrativo” espresso, in data 26/09/2023 dal responsabile del settore interessato [all. n. 11)]; in una ad ogni altro atto/provvedimento/parere presupposto, conseguente e/o comunque connesso, parimenti lesivo.;

Giustizia amministrativa202400143

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione degli atti di formazione e approvazione del Piano urbanistico comunale di Orta di Atella, del RUEC e dei relativi atti presupposti e connessi

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato numerosi atti relativi all'adozione e all'approvazione del Piano urbanistico comunale di Orta di Atella, comprese le norme tecniche di attuazione, gli atti di esame delle osservazioni, i pareri e le dichiarazioni di coerenza provinciale. Ha dedotto plurimi motivi di ricorso. Con il quarto motivo sostiene, in particolare, che la nuova disciplina urbanistica reiteri vincoli espropriativi già previsti dalla precedente strumentazione urbanistica, senza adeguata motivazione e senza previsione dell'indennizzo spettante al proprietario inciso. Per esaminare tale censura è necessario ricostruire dettagliatamente la storia urbanistica delle aree interessate e la successione degli strumenti urbanistici che le hanno disciplinate.

Il parere

La Sezione ritiene che il ricorso non sia ancora maturo per la decisione. Non definisce né le questioni preliminari di rito né quelle di merito e dispone un'integrazione istruttoria. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovrà acquisire e trasmettere una relazione integrativa, corredata da idonea documentazione, sulla storia urbanistica delle aree e sulla successione degli strumenti urbanistici rilevanti. La relazione dovrà essere previamente inviata al ricorrente, al quale dovrà essere assegnato un termine non inferiore a venti giorni per formulare controdeduzioni; tali osservazioni dovranno essere trasmesse insieme alla relazione. L'adempimento dovrà essere eseguito entro sessanta giorni dalla comunicazione del parere. In caso di mancato ingiustificato adempimento, il ricorso potrà essere deciso sulla base degli atti già presenti. La trattazione è rinviata a un'adunanza da fissarsi entro il quarto trimestre del 2026.

Osservazioni

Quarto motivo - reiterazione dei vincoli espropriativi

La censura riguarda la possibile reiterazione, mediante il nuovo piano urbanistico comunale, di vincoli espropriativi già stabiliti dalla precedente pianificazione, in assenza di motivazione e senza previsione di indennizzo. La Sezione non decide ancora il motivo, ritenendo indispensabile acquisire la completa storia urbanistica delle aree interessate.

Incombente istruttorio - relazione integrativa

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve redigere una relazione integrativa, corredata da idonea documentazione, che descriva dettagliatamente la disciplina urbanistica precedente e la successione degli strumenti urbanistici applicabili alle aree oggetto di controversia.

Contraddittorio sulla relazione

La relazione deve essere previamente trasmessa al ricorrente, con assegnazione di un termine non inferiore a venti giorni per eventuali controdeduzioni. Le osservazioni del ricorrente devono essere incluse nella documentazione trasmessa alla Sezione.

Termine e conseguenze dell'inadempimento

L'incombente deve essere eseguito entro sessanta giorni dalla comunicazione del parere. In caso di mancato ingiustificato adempimento, il ricorso potrà essere deciso sulla base della documentazione già presente nel fascicolo.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 1199/1971

    La disposizione è richiamata quale base per la presentazione diretta del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

  • l.r. n. 16/2004

    È richiamata nell'oggetto della deliberazione di adozione del piano urbanistico comunale, quale fonte regionale della disciplina urbanistica applicata.

  • art. 3 regolamento regionale 4 agosto 2011 n. 5

    È richiamato in relazione al procedimento di formazione del piano urbanistico comunale e alla dichiarazione di coerenza della Provincia di Caserta.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario, quando la decisione di una censura dipende dalla ricostruzione della successione degli strumenti urbanistici e della disciplina storica delle aree interessate, il Consiglio di Stato può disporre un'integrazione istruttoria prima di pronunciarsi sul rito e sul merito.
  • L'integrazione istruttoria deve essere svolta nel rispetto del contraddittorio: la relazione predisposta dall'amministrazione deve essere previamente comunicata al ricorrente, al quale deve essere assegnato un termine congruo, comunque non inferiore a quello stabilito dal Collegio, per formulare controdeduzioni.
  • Il mancato ingiustificato adempimento di un incombente istruttorio non impedisce necessariamente la definizione del ricorso, potendo il Collegio decidere sulla base della documentazione già acquisita agli atti.

Impugnazione del Piano urbanistico comunale di Orta di Atella

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da un privato contro il Comune di Orta di Atella e la Provincia di Caserta, nei confronti di un controinteressato, per l'annullamento degli atti relativi alla formazione e all'approvazione del Piano urbanistico comunale e del RUEC. Sono stati impugnati, tra gli altri, gli atti di adozione e approvazione del piano, le norme tecniche di attuazione, l'esame delle osservazioni, gli atti provinciali di verifica e dichiarazione di coerenza, la relazione generale e i pareri endoprocedimentali.

Svolgimento del procedimento consultivo

Il ricorrente ha dedotto plurimi motivi. Il Comune resistente ha depositato due memorie chiedendo il rigetto del ricorso. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso due relazioni, una delle quali integrativa, entrambe con conclusioni favorevoli al rigetto.

Questione relativa ai vincoli espropriativi

La Sezione si è soffermata sul quarto motivo di ricorso. Il ricorrente sostiene che il nuovo piano urbanistico comunale abbia reiterato vincoli espropriativi già previsti dalla precedente strumentazione urbanistica, senza adeguata motivazione e senza riconoscere l'indennizzo al proprietario inciso.

Per valutare la fondatezza della censura, il Collegio ritiene necessario conoscere in modo puntuale la disciplina urbanistica che ha interessato nel tempo le aree controverse. In particolare, occorre ricostruire la successione degli strumenti urbanistici e verificare se, e in quale misura, le destinazioni imposte dal nuovo piano costituiscano reiterazione di precedenti vincoli espropriativi.

Integrazione istruttoria

Il ricorso è ritenuto non ancora maturo per la decisione. La Sezione dispone quindi che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti predisponga una relazione integrativa, corredata dalla documentazione pertinente, contenente la dettagliata storia urbanistica delle aree e degli strumenti urbanistici succedutisi nel tempo.

La relazione deve essere previamente trasmessa al ricorrente, al quale deve essere assegnato un termine non inferiore a venti giorni per presentare eventuali controdeduzioni. La relazione ministeriale dovrà comprendere anche tali osservazioni. L'adempimento deve essere eseguito entro sessanta giorni dalla comunicazione del parere.

Rinvio della decisione

La Sezione non assume, allo stato, alcuna decisione sulle questioni di rito o di merito. Stabilisce che, in caso di mancato ingiustificato adempimento dell'incombente, il ricorso potrà comunque essere deciso sulla base della documentazione già presente nel fascicolo. La trattazione è rinviata a un'adunanza da fissarsi entro il quarto trimestre del 2026.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiVincoli urbanisticiDichiarazione di pubblica utilitàRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiUrbanistica e governo del territorioEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentaleIncompetenzaLegittimazione e interesse a ricorrere

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