Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11545/2023 del 20/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza del 7/7/2022 con cui, in sede di rinvio dopo annullamento della Cassazione, il giudice ha disposto la confisca diretta delle somme rinvenute sui conti di IMAS GROUP s.p.a. e IMAS AUTOMATION s.r.l. e la confisca per equivalente sui beni intestati a Gritti fino alla concorrenza degli importi complessivi. Il ricorrente lamenta errata applicazione di legge: sosteneva che dovesse essere disposta la confisca per equivalente solo per la differenza residua (€ 78.954) tra il profitto del reato e le somme rinvenute nei patrimoni societari, ritenendo che il giudice non avesse adeguatamente computato / indicato tale importo e non avesse applicato i principi secondo cui il risparmio d'imposta (anche sotto forma di trasformazione di beni in epoche successive) costituisce profitto del reato e va qualificato come confisca diretta quando rinvenuto nel patrimonio dell'autore.

La decisione

La Corte rigetta il ricorso. Motiva che il dispositivo consente di determinare la somma da confiscare perché ordina la confisca diretta delle somme sui conti delle società sino agli importi indicati e la confisca per equivalente nei confronti di Gritti "previa deduzione" delle somme già confiscate alle società. La Corte rileva che, conformemente alla giurisprudenza, la confisca per equivalente può essere disposta solo per la parte in cui il sequestro diretto del profitto fosse impossibile, e che la determinazione delle modalità esecutive compete al pubblico ministero; pertanto la mancata indicazione nel dispositivo dell'importo residuo non rende illogico o illegittimo il provvedimento. La Corte inoltre osserva che il ricorrente investe la motivazione su temi non devoluti (la possibilità di confiscare beni di società fallite), cioè questioni che non sono state effettivamente decise in modo censurabile; conclude che il ricorso non è fondato e lo respinge, condannando il ricorrente alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 322-ter cod. proc. pen.

    testo richiamato nella sentenza di annullamento: "va innanzitutto ricercato il profitto del reato per procedere, così come previsto dall'art. 322-ter cod. proc. pen., al sequestro dello stesso e, successivamente, alla confisca diretta, sempre che il profitto sia rimasto nella disponibilità della persona giuridica, e, allorché si riveli impossibile rinvenire tale profitto ... si può procedere ... alla confisca per equivalente nei confronti degli organi della persona giuridica"

    Stabilisce l'iter: prima individuare il profitto nella persona giuridica e procedere al sequestro/confisca diretta; solo se ciò è impossibile, è legittima la confisca per equivalente nei confronti degli organi/legali rappresentanti.

  • art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000

    Norma riferita alla confisca nei reati tributari; la giurisprudenza oggetto del giudizio discute la possibilità di applicare tale confisca quando la società nel cui interesse è stato commesso il reato è successivamente fallita (questione complessa e non decisa nel merito nel ricorso).

  • Giurisprudenza - Sez. U., n. 10561 del 30/01/2014 (Gubert)

    Orientamento secondo cui, nei reati commessi nell'interesse della società, va innanzitutto cercato il profitto presso la persona giuridica e, solo se ciò non è possibile, procedere contro gli organi con confisca per equivalente.

  • Giurisprudenza - Sez. 2, n. 5051 del 19/01/2021 (Bonnpard) e altri precedenti citati

    Principio secondo cui, in tema di confisca per equivalente, al giudice della cognizione compete quantificare il limite entro cui dispone la misura, ma le concrete modalità esecutive rientrano nella competenza del pubblico ministero; il destinatario potrà impugnare le scelte esecutive davanti al giudice dell'esecuzione.

Massime di principio

  • Quando il reato è commesso nell'interesse di una società, il primo tentativo deve essere di individuare e sequestrare il profitto della società e procedere alla confisca diretta se il profitto è ancora nella disponibilità della persona giuridica.
  • La confisca per equivalente nei confronti degli organi o rappresentanti della società è lecita solo nella parte in cui risulti impossibile recuperare il profitto direttamente dalla persona giuridica.
  • Il dispositivo del provvedimento è la parte prevalente che esprime la volontà del giudice, ma il dispositivo può essere interpretato o integrato alla luce della motivazione pubblicata contestualmente; quindi, una motivazione integrativa può legittimamente chiarire i limiti dell'ablazione disposta.
  • Non è obbligatorio che il giudice indichi nel dispositivo le specifiche modalità esecutive o la precisa individuazione materiale dei beni da confiscare: la selezione concreta dei beni da procedere spetta al pubblico ministero e potrà essere sindacata dal giudice dell'esecuzione se il destinatario si ritiene pregiudicato.
  • Questioni relative alla confiscabilità di beni soggetti a procedura concorsuale (fallimento) sono complesse e richiedono deduzioni e censure specifiche in sede di gravame; non possono essere introdotte in Cassazione se non devolute e adeguatamente tematizzate in primo grado/nei motivi.
  • La qualificazione di "diretta" o "per equivalente" dipende dalla effettiva rintracciabilità del profitto nel patrimonio dell'autore o della persona giuridica: se il profitto è direttamente riconducibile e rinvenuto, la confisca è diretta; se non è rinvenibile, si procede per equivalente.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.