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Cassazione Penale, Ordinanza n. 27778/2026 del 23/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto i motivi non specifici e, comunque, manifestamente infondati, confermando così la decisione di merito che aveva affermato la responsabilità dell'imputata. È stata altresì disposta la condanna al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Reggio Calabria che l'aveva ritenuta penalmente responsabile per arbitraria occupazione di area demaniale e per i reati connessi richiamati dagli artt. 54, 55 e 1161 cod. nav., in relazione all'utilizzo di manufatti abusivi realizzati su terreni del demanio pubblico. I motivi di ricorso deducevano violazione di legge sull'affermazione di responsabilità, ma la Corte di cassazione ha rilevato che il primo e il secondo motivo erano privi di specificità perché riproducevano censure già esaminate e disattese in appello; inoltre il secondo motivo era manifestamente infondato perché in contrasto con il dato normativo e con la giurisprudenza consolidata sulla configurabilità dell'occupazione arbitraria di area demaniale, essendo sufficiente l'instaurazione di un rapporto di fatto illegittimo dal quale il privato tragga un profitto, e nel caso di bene del demanio necessario dello Stato la costruzione di opere integra l'occupazione arbitraria di fondo altrui. La Corte ha anche richiamato la consapevolezza della mancanza di un valido titolo concessorio desumibile dall'ordinanza di demolizione già notificata all'imputata.

Norme richiamate

  • art. 633 c.p.

    La contestazione richiamata riguarda l'arbitraria occupazione di area demaniale; la Corte ne valorizza la struttura come instaurazione di un rapporto di fatto illegittimo sul bene pubblico.

  • art. 54 cod. nav.

    Norma richiamata nel ricorso tra le disposizioni poste a base della responsabilità per l'occupazione del demanio.

  • art. 55 cod. nav.

    Norma richiamata nel ricorso tra le disposizioni poste a base della responsabilità per l'occupazione del demanio.

  • art. 1161 cod. nav.

    Norma richiamata nel ricorso per la configurazione dell'occupazione arbitraria di area demaniale.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando i motivi si limitano a riprodurre censure già dedotte in appello senza confrontarsi in modo specifico con la motivazione della sentenza impugnata.
  • In materia di arbitraria occupazione di area demaniale, il reato si configura quando il privato instaura un rapporto di fatto illegittimo sul bene pubblico, escludendo in tutto o in parte il godimento pubblico preesistente e ricavandone un qualsiasi profitto.
  • La realizzazione o l'utilizzo di manufatti abusivi su un bene appartenente al demanio necessario dello Stato integra occupazione arbitraria di fondo altrui, poiché il bene è sottratto in assoluto alla proprietà privata.
  • La consapevolezza della mancanza di un valido titolo concessorio può essere desunta da elementi obiettivi del caso, come la pregressa adozione di un'ordinanza di demolizione notificata all'interessata.

Come è indicizzato

MaterieAbuso edilizioImpunazioni
RamiReati ediliziProcesso penale

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