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Ordinanza

Ordinanza n. 3187/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) n. 3190/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202605765

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio, Sez. V, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro un atto relativo a una graduatoria pubblicata il 27 dicembre 2024

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero e controinteressato)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’appellante ha impugnato l’ordinanza cautelare del TAR Lazio chiedendo la riforma della reiezione della domanda cautelare. La questione centrale riguardava la tempestività dell’impugnazione dell’atto lesivo e, in particolare, la decorrenza del termine decadenziale ex art. 41, comma 2, c.p.a. L’appellante sosteneva, in sostanza, che la piena conoscenza dell’atto e delle relative motivazioni fosse stata acquisita soltanto mediante accesso agli atti effettuato l’8 luglio 2025. Il Consiglio di Stato ha ritenuto inconferente il richiamo alla giurisprudenza relativa alle procedure a evidenza pubblica, poiché quella disciplina interpretativa trova fondamento nella giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e in uno specifico quadro normativo eurounitario non applicabile alla controversia.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare, ritenendo insussistente il fumus boni iuris. In base alla giurisprudenza prevalente, la "piena conoscenza" rilevante ai sensi dell’art. 41, comma 2, c.p.a. non richiede la conoscenza integrale del provvedimento e delle sue motivazioni: è sufficiente la percezione della sua esistenza e degli elementi che ne rendono evidente l’immediata e concreta lesività. Nel caso concreto, la graduatoria era stata pubblicata il 27 dicembre 2024, mentre l’accesso agli atti era stato effettuato soltanto l’8 luglio 2025, quando i termini per l’impugnazione erano già scaduti. La conoscenza successiva degli atti e delle motivazioni non riapriva quindi il termine, ferma la possibilità di proporre motivi aggiunti. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • art. 41, comma 2, c.p.a.

    La piena conoscenza necessaria a far decorrere il termine di impugnazione sussiste quando l’interessato percepisce l’esistenza del provvedimento e gli elementi che ne evidenziano l’immediata e concreta lesività; non è necessaria la conoscenza integrale delle motivazioni.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l’oscuramento delle generalità delle persone fisiche menzionate nell’ordinanza, a tutela dei loro diritti o della dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Ai fini della decorrenza del termine decadenziale per impugnare un provvedimento amministrativo, la "piena conoscenza" ex art. 41, comma 2, c.p.a. non coincide con la conoscenza integrale dell’atto e delle sue motivazioni: è sufficiente la conoscenza della sua esistenza e degli elementi essenziali dai quali risulti l’immediata e concreta lesività per la sfera giuridica dell’interessato.
  • La successiva acquisizione, mediante accesso agli atti, del testo integrale del provvedimento o delle sue motivazioni non riapre il termine per l’impugnazione quando l’interessato conosceva già l’atto nei suoi elementi essenziali e il termine era spirato; resta salva la possibilità di proporre motivi aggiunti nei limiti consentiti.
  • L’orientamento elaborato per la decorrenza del termine di impugnazione degli atti delle procedure a evidenza pubblica non è automaticamente estensibile a controversie estranee a tali procedure, quando esso dipenda da uno specifico formante normativo eurounitario e dalla relativa giurisprudenza della Corte di giustizia.

Come è indicizzato

MaterieTermini e notificazione del ricorsoTutela cautelareAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàTutela cautelare

Testo integrale

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