Cassazione Penale, Sentenza n. 48948/2022 del 23/12/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente chiedeva l'accertamento dell'impossibilita o dell'inesigibilita della collaborazione ai fini della concessione di un permesso premio. Il Tribunale di sorveglianza aveva rigettato l'istanza. In cassazione si censurava la decisione per violazione degli artt. 4-bis e 30-ter Ord. pen. e si invocava l'effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 253/2019, sostenendo che, anche in mancanza di collaborazione, poteva essere valutata la non attualita dei collegamenti con la criminalita organizzata per accedere al beneficio.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che l'ordinanza impugnata riguardasse esclusivamente l'accertamento incidentale dell'impossibilita o inesigibilita della collaborazione, profilo distinto dalla verifica dell'assenza di attualita dei collegamenti con la criminalita organizzata, che va compiuta nella sede di delibazione principale della richiesta di beneficio. Le doglianze del ricorrente sono state considerate manifestamente infondate o estranee alla materia decisa. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 4-bis, comma 1, ord. pen. (legge 26 luglio 1975, n. 354)
La norma disciplina i delitti ostativi alla concessione di benefici penitenziari. Nel caso esaminato la Corte ha distinto tra l'accertamento incidentale dell'impossibilita/inesigibilita della collaborazione, devoluto al tribunale di sorveglianza, e l'accertamento dell'assenza di collegamenti attuali con la criminalita organizzata, che e un profilo separato.
Norma richiamata nella censura difensiva; la Corte non ha ritenuto che la decisione impugnata dovesse occuparsene in sede incidentale, poiche la valutazione sulla non attualita dei collegamenti e rimessa alla delibazione principale del beneficio.
Sentenza Corte Cost. n. 253/2019
Secondo la pronuncia costituzionale, i condannati per reati ostativi possono comunque accedere ai benefici se emergono elementi tali da escludere l'attualita dei collegamenti con la criminalita organizzata, anche in assenza di collaborazione. Tuttavia la Corte di cassazione ha chiarito che tale verifica riguarda la sede di delibazione del beneficio e non l'accertamento incidentale della collaborazione.
Sez. 1, n. 48717 del 17/09/2019, Caterino (Cassazione), Rv. 277792
Giurisprudenza richiamata per affermare che l'accertamento incidentale della collaborazione impossibile non comprende la valutazione sull'assenza di attualita dei collegamenti con la criminalita organizzata, che e profilo distinto valutabile solo nella delibazione principale.
Massime di principio
- Distinguere nettamente tra l'accertamento incidentale dell'impossibilita o inesigibilita della collaborazione (competenza del tribunale di sorveglianza nell'istanza incidentale) e la verifica sulla non attualita dei collegamenti con la criminalita organizzata (da svolgere nella delibazione principale del beneficio).
- La sentenza della Corte costituzionale n. 253/2019 consente l'accesso ai benefici anche senza collaborazione, ma l'assenza di collegamenti attuali deve essere comprovata nella sede di valutazione del beneficio, non necessariamente nell'atto incidentale.
- In sede di impugnazione bisogna mirare alle specifiche questioni decise dal provvedimento impugnato; censure su profili estranei alla materia decisa possono essere dichiarate inammissibili o prive di interesse.
- Se il tribunale di sorveglianza verifica e motiva adeguatamente l'insussistenza dell'impossibilita/inesigibilita della collaborazione, la Corte di cassazione tende a considerare infondate le doglianze dirette contro tale accertamento.
- Ricorsi manifestamente infondati o formulati su questioni procedimentalmente improprie possono comportare condanna alle spese e sanzioni pecuniarie a carico del ricorrente.
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