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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48923/2022 del 23/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente era stato condannato dal Tribunale di Castrovillari (sentenza 15/11/2021) per la violazione dell'art. 5, lett. b), L. n. 283/1962 per aver detenuto per la vendita prodotti ittici in cattivo stato di conservazione (pesce conservato a temperatura ambiente, privo di ghiaccio e di protezione, parziale mancanza di tracciabilità). Pena: ammenda di euro 2.000 e spese. In cassazione il ricorrente ha dedotto due motivi: (1) violazione di legge e carenza di motivazione per non avere il giudice motivato l'esclusione della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis c.p.; (2) vizio di motivazione (contraddittoria e illogica) perché la sentenza avrebbe errato nell'accertare lo stato di conservazione del pesce, dato che il veicolo era autorizzato e dotato di cella frigorifera e l'imputato non stava vendendo il prodotto. Il Procuratore generale ha chiesto l'annullamento con rinvio solo relativamente alla negata sospensione condizionale della pena e alla non menzione

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile nel resto e ha accolto parzialmente la censura con riferimento al difetto di motivazione riguardante la negata concessione dei benefici della sospensione condizionale della pena e della non menzione, perché la sentenza di merito era del tutto silente su quel punto. Quanto al primo motivo (contestazione sullo stato di conservazione e richiesta di revisione del fatto), la Corte lo ha ritenuto inammissibile perché sostanzialmente mirava a una rivisitazione del fatto storico, non consentita in sede di legittimità; inoltre la motivazione di merito era ritenuta sufficiente (ispezione da parte della Capitaneria, valutazione veterinaria che attestava cattivo stato di conservazione). Quanto alla richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p., la Corte ha affermato che la richiesta può considerarsi implicitamente respinta se nella struttura argomentativa della sentenza emergono elementi che escludono la particolare tenuità (qui la pericolosità della condotta per la salute pubblica). Pertanto la sentenza è annullata solo limitatamente all'omessa motivazione sui benefici di legge e rinviata al Tribunale di Castrovillari per nuovo giudizio su quel punto; il resto del ricorso è dichiarato inammissibile e la condanna sostanziale rimane efficace

Norme richiamate

  • L. n. 283 del 1962, art. 5 lett. b)

    Norma sanzionatoria sulla detenzione/distribuzione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione; la Corte conferma che gli elementi di fatto (ispezione e valutazione veterinaria) sono idonei a integrare la fattispecie

  • Codice penale, art. 131-bis

    La causa di non punibilità per particolare tenuità può essere implicitamente ritenuta non applicabile se la motivazione di merito evidenzia elementi (es. pericolosità) incompatibili con la particolare tenuità del fatto

  • D.L. n. 137 del 2020, art. 23 comma 8

    Norma procedurale citata per la definizione del rito o del procedimento; la Corte indica che il ricorso è stato definito ai sensi di tale disposizione

  • Codice penale, art. 624

    Articolo citato in chiusura del provvedimento (testo riportato parzialmente): dalla formulazione emergono riferimenti di carattere processuale sulla irrevocabilità di talune affermazioni della sentenza, ma nel dispositivo la Corte annulla solo per la motivazione mancante sui benefici

Massime di principio

  • La Cassazione non rivede la valutazione probatoria né il fatto storico: i motivi che chiedono la riconsiderazione delle risultanze istruttorie sono inammissibili
  • La mancata motivazione su richieste di benefici (es. sospensione condizionale della pena, non menzione) è vizio rilevante che può determinare annullamento parziale e rinvio per nuovo giudizio limitato a quel punto
  • La richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p. può essere considerata implicitamente respinta se dalla struttura argomentativa della sentenza emergono elementi che escludono la particolare tenuità (es. pericolosità per la salute pubblica)
  • In materia di sicurezza alimentare, le valutazioni tecniche (ispettori, veterinari) sullo stato di conservazione sono determinanti e prevalgono su argomentazioni formali come la titolarità di autorizzazioni al trasporto
  • In impugnazione in Cassazione, il ricorso deve mirare a vizi di diritto o di motivazione formale e non a una rinegoziazione dei fatti; i profili di motivazione assenti o contraddittori sono i più efficaci da contestare

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