Cassazione Penale, Sentenza n. 5946/2023 del 13/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per cassazione avverso la conferma della recidiva specifica e reiterata ex art. 99 cod. pen. e per vizio di motivazione sul trattamento sanzionatorio. Il ricorrente contestava: 1) la mancata verifica formale dell'anteriorità dell'irrevocabilità delle precedenti condanne rispetto alla commissione del delitto (presupposto della recidiva reiterata); 2) la motivazione apparente e generica con cui la Corte territoriale ha ritenuto rilevante la pregressa condotta ai fini della recidiva; 3) la mancata valutazione autonoma e motivata sulla congruità della pena base e sullo scostamento dal minimo edittale, rimesso al giudice del rinvio dalla sentenza di annullamento precedente.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso parzialmente fondato. Ha dichiarato infondato il primo motivo (la questione formale riguardo alla necessità di una precedente declaratoria di recidiva reiterata è stata già risolta dalla sentenza di annullamento e la data di irrevocabilità delle condanne pregresse risultava anteriore al fatto). Ha invece accolto il secondo e il terzo motivo: la motivazione della Corte d'appello sull'applicabilità concreta della recidiva è risultata astratta e insufficiente e la Corte non ha affrontato adeguatamente la quantificazione della pena e la verifica dello scostamento dal minimo edittale. Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente al trattamento sanzionatorio e rinviata per nuovo esame su pena e applicabilità concreta della recidiva.
Norme richiamate
La recidiva reiterata è una circostanza aggravante che può essere accertata dal giudice della cognizione anche in assenza di una precedente dichiarazione giudiziale di recidiva; è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più condanne definitive per reati che, in relazione a quello oggetto di giudizio, manifestano una maggiore pericolosità sociale
art. 99 cod. pen., comma 2, n. 1
Riferimento alla recidiva specifica (reati della stessa indole); la Corte ha ritenuto sussistenti i presupposti per la recidiva specifica in relazione alle precedenti condanne per reati analoghi
art. 216 legge fallimentare, ultimo comma
Norma richiamata in precedenti passaggi processuali in relazione alla durata delle pene accessorie nei reati fallimentari; nella vicenda era stato disposto l'annullamento limitatamente alla durata delle pene accessorie alla luce della giurisprudenza costituzionale
Sentenza Corte Costituzionale n. 222/2018
Richiamata quale riferimento per la rideterminazione delle pene accessorie fallimentari nella sentenza di annullamento parziale
Massime di principio
- Per applicare la recidiva reiterata non è necessaria una precedente sentenza che abbia dichiarato la recidiva semplice; il giudice può accertare la circostanza aggravante sulla base di condanne definitive pregresse che dimostrino una maggiore pericolosità sociale dell'imputato
- Il giudice deve verificare formalmente la anteriorità dell'irrevocabilità delle condanne pregresse rispetto alla data del nuovo reato quando la questione è rilevante per la recidiva
- La motivazione sull'applicazione della recidiva deve essere concreta e specifica: non è sufficiente un richiamo generico alla pericolosità derivante da precedenti condanne; il giudice deve spiegare in che modo i precedenti hanno influito sulla commissione del reato attuale
- Se la decisione sul trattamento sanzionatorio è stata rimessa o sollevata da precedente annullamento, il giudice del rinvio deve valutare sia la congruità della pena base sia l'eventuale applicabilità concreta della recidiva, motivando lo scostamento dal minimo edittale
- In casi di reati fallimentari, la determinazione delle pene accessorie deve tener conto degli orientamenti costituzionali e della giurisprudenza che hanno limitato o ridefinito la durata di tali misure
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5884/2023 del 13/02/2023
- Sentenza penale · 13 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5885/2023 del 13/02/2023
- Sentenza penale · 13 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5886/2023 del 13/02/2023
- Sentenza penale · 13 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5887/2023 del 13/02/2023
- Sentenza penale · 13 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5888/2023 del 13/02/2023
- Sentenza penale · 13 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5891/2023 del 13/02/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →