Sentenza n. 7074/2026 - Roma, Sezione 5
per l'annullamento della determinazione regionale n. G13053 del 4/10/2023, avente ad oggetto “MAD S.r.l. - Determinazione A.I.A. n. G08166 del 15/07/2016 e s.m.i. - superamento limiti scarico SF2 - Provvedimento di Diffida ai sensi dell'art. 29 decies comma 9 lettera a) del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.” comunicata con nota via PEC prot. 1112074 del 06/10/2023; nonché di ogni altro atto precedente, presupposto, connesso o conseguenziale;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che gli sviluppi intervenuti nelle more avevano eliminato l'interesse della ricorrente alla prosecuzione del giudizio. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, anche in ragione della definizione in rito. La decisione è stata adottata senza esame del merito della legittimità della diffida.
Atto impugnato: determinazione regionale di diffida per il superamento dei limiti allo scarico, adottata ai sensi dell'art. 29-decies, comma 9, lettera a), d.lgs. 152/2006
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato la determinazione regionale che, in relazione alla propria autorizzazione integrata ambientale, aveva contestato il superamento dei limiti dello scarico SF2 e adottato un provvedimento di diffida ai sensi dell'art. 29-decies, comma 9, lettera a), d.lgs. 152/2006. Il ricorso era rivolto anche contro gli atti presupposti, connessi e conseguenziali. Nel corso del giudizio sono intervenuti sviluppi della vicenda contenziosa che hanno fatto venir meno l'interesse della ricorrente alla decisione; tale circostanza non è stata contraddetta in udienza dalla difesa della società. Il testo non espone ulteriori motivi di illegittimità dedotti contro la determinazione.
Norme richiamate
art. 29-decies, comma 9, lettera a), d.lgs. 152/2006
La norma è indicata quale base normativa del provvedimento regionale di diffida adottato in relazione al superamento dei limiti dello scarico nell'ambito dell'autorizzazione integrata ambientale.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo è improcedibile quando, per sviluppi sopravvenuti nel corso del giudizio, viene meno l'interesse concreto e attuale del ricorrente alla decisione, anche se il venir meno dell'interesse è rilevato dal giudice e non è contestato dalla parte ricorrente.
- La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse definisce il giudizio in rito senza esaminare la legittimità sostanziale dell'atto impugnato.
- In caso di definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare le spese di lite, in particolare quando la controversia è definita con una pronuncia in rito.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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