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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38836/2022 del 14/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato l'incidente di esecuzione relativo al conteggio della pena residua. Il ricorrente lamentava l'omesso conteggio del periodo di carcerazione esecutiva sofferta dal 14/11/2001 al 05/08/2006 per i reati compresi nel cumulo e l'omesso computo di complessivi 405 giorni di liberazione anticipata (in aggiunta ai 765 già conteggiati). Si deduceva violazione dell'art. 78 c.p. e vizio di motivazione, sostenendo che tali periodi dovevano essere detratti dalla pena determinata dopo la formazione del cumulo e che ciò non sarebbe stato fatto nei precedenti provvedimenti di esecuzione assorbiti dal provvedimento di cumulo n. 640/2021.

La decisione

La Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretta l'analisi del Tribunale di Napoli secondo cui i periodi di carcerazione e le detrazioni invocate erano già stati computati nei precedenti provvedimenti di esecuzione e, quindi, il provvedimento di cumulo del 28/05/2021 ha operato partendo da una pena base che già comprendeva quelle detrazioni. Inoltre, dal provvedimento di cumulo risultava (a pag. 17) che dai complessivi anni 4, mesi 8, giorni 22 di presofferto erano già stati detratti i 405 giorni di liberazione anticipata a beneficio dello Scarrone. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato infondato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 78 cod. pen.

    L'art. 78 c.p. disciplina l'operazione di cumulo delle pene: i periodi di detenzione precedenti al cumulo non vanno riferiti a titolo specifico ma imputati unitariamente al cumulo delle pene. Nel caso concreto la Corte ha ritenuto che le detrazioni spettanti (carcerazione sofferta e giorni di liberazione anticipata) fossero già state correttamente computate nei precedenti provvedimenti di esecuzione e quindi non spettava nuova ulteriore deduzione nel provvedimento impugnato.

  • principi di giurisprudenza consolidata sul cumulo delle pene

    Due principi: (1) i periodi di detenzione sofferti prima del cumulo si imputano unitariamente al cumulo e non possono essere ricondotti a singoli titoli; (2) per reati commessi in tempi diversi i periodi di carcerazione vanno ordinati cronologicamente e detrattti progressivamente dal cumulo parziale fino a determinare la pena residua. La Corte ha applicato questi principi per affermare che le detrazioni erano già state effettuate nei precedenti ordini di esecuzione.

Massime di principio

  • Quando si impugna il conteggio delle detrazioni (carcerazione preventiva o giorni di liberazione anticipata) in un provvedimento di cumulo, va verificato lo storico dei precedenti provvedimenti di esecuzione: se le detrazioni sono già state applicate in ordini anteriori, il nuovo provvedimento parte da una pena che le incorpora.
  • L'art. 78 c.p. impone di imputare unitariamente i periodi di detenzione al cumulo: non è sufficiente affermare astrattamente che un periodo non è stato conteggiato, bisogna dimostrare concretamente che nelle fasi esecutive precedenti la detrazione non è stata operata.
  • Le doglianze sul conteggio devono essere formulate con riferimento preciso ai singoli provvedimenti esecutivi e accompagnate, se possibile, da documentazione che dimostri l'assenza della detrazione nei provvedimenti precedenti.
  • Se i periodi di carcerazione e le liberazioni anticipate sono stati ordinati e detratti cronologicamente, la corretta applicazione del cumulo può comportare che non vi sia posto per ulteriori deduzioni richieste dal condannato.
  • In caso di rigetto del ricorso per cassazione su queste materie, il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese processuali.

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