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Sentenza

Sentenza n. 304/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l’ottemperanza della sentenza n. 1140/2023 pubblicata il 4.12.2023 dal Tribunale di Locri, in funzione di Giudice del Lavoro, nel ricorso R.G. n. 367/2023

Giustizia amministrativa202500191

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Locri che aveva riconosciuto il diritto alla Carta del docente e condannato il Ministero ad accreditare euro 500,00 per ciascun anno scolastico documentato

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente scolastica)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l’integrale esecuzione della sentenza del Tribunale di Locri, in funzione di giudice del lavoro, che aveva accertato il suo diritto al beneficio previsto dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015 e condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a mettere a sua disposizione euro 500,00 per ciascun anno scolastico documentato, mediante la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente. Il ricorso è stato proposto perché, alla data della sua notificazione e del deposito, il Ministero non aveva ancora dato esecuzione al giudicato. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha depositato la nota dell’Ambito Territoriale di Reggio Calabria dalla quale risultava che, il 12 gennaio 2026, Sogei S.p.A., gestore della procedura di erogazione della Carta del docente, aveva accreditato nel borsellino elettronico l’importo riconosciuto dalla sentenza.

La decisione

Il Tribunale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché l’amministrazione ha eseguito la sentenza sopravvenientemente, accreditando alla ricorrente l’importo dovuto nel corso del giudizio di ottemperanza. Il giudice ha tuttavia condannato il Ministero al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 250,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari. La condanna alle spese è stata giustificata dal fatto che l’esecuzione è intervenuta dopo l’avvio del giudizio, rendendo necessaria la proposizione del ricorso. È stata inoltre ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    euro 500,00 per ciascun anno scolastico documentato in ricorso

    La disposizione costituisce il fondamento del diritto alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, riconosciuto dalla sentenza del giudice del lavoro posta in esecuzione.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Richiamato in epigrafe nel giudizio definito con la declaratoria di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l’amministrazione esegue integralmente il giudicato dopo la proposizione del ricorso, sopravviene la cessazione della materia del contendere.
  • L’esecuzione sopravvenuta del giudicato non esclude la condanna dell’amministrazione alle spese processuali quando il ricorso era stato necessario a causa della precedente inerzia amministrativa.
  • La cessazione della materia del contendere presuppone che, nel corso del giudizio, sia venuto meno l’interesse alla decisione perché l’amministrazione ha realizzato integralmente il risultato imposto dal giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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