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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35586/2025 del 30/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna per violazione di legge e nullità sostenendo che la Corte d'appello abbia ottemperato solo formalmente all'ordine di annullamento e rinvio disposto dalla Cassazione: in particolare contesta che non sia stata effettuata una effettiva rivalutazione comparata delle dichiarazioni dell'imputato con le altre prove orali e lamenta la mancanza di una motivazione rafforzata che giustifichi il diverso apprezzamento dell'attendibilità del teste Armillotta rispetto alla precedente decisione di primo grado.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la Corte d'appello di Bari avesse correttamente ottemperato alla sentenza rescindente riassumendo l'esame dell'imputato e fornendo una motivazione rafforzata, illustrando i motivi per cui le dichiarazioni del teste Armillotta erano più credibili rispetto a quelle del ricorrente. In precedenza, nella sentenza di merito del 18/06/2024 la Corte d'appello aveva condannato Murgo per il delitto di cui all'art. 314 c.p. alla pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione, oltre accessori e risarcimento in favore della ASL di Foggia. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende; nulla è stato riconosciuto alla parte civile per le spese non avendo apportato contributo utile alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 610 c.p.p.

    Consente, in mancanza di richiesta di trattazione orale nei termini, la trattazione del ricorso in camera di consiglio senza la presenza delle parti; norma richiamata per procedura di trattazione del ricorso.

  • art. 611 c.p.p.

    Regola le modalità di trattazione e decisione del ricorso in Cassazione, inclusa la trattazione in camera di consiglio senza udienza pubblica quando non è richiesta; richiamata per giustificare la decisione senza audizione orale.

  • Principio Sezioni Unite 'Dasgupta'

    Affermato il principio secondo cui, quando la Corte di merito riforma una sentenza di assoluzione basandosi su diverso apprezzamento dell'attendibilità di una dichiarazione decisiva, è necessario disporre la rinnovazione dell'esame della prova dichiarativa anche d'ufficio; tale obbligo vale indipendentemente dalla qualità soggettiva del dichiarante (testimone, coimputato, soggetto vulnerabile, imputato), fermo restando che il rifiuto di rispondere da parte dell'imputato non può comportare preclusioni all'accoglimento dell'impugnazione.

  • Sentenza rescindente della Corte di cassazione

    sentenza del 25/01/2023, pag. 5

    La sentenza rescindente aveva disposto l'annullamento con rinvio e indicato l'obbligo di riassumere l'esame dell'imputato per consentire la rivalutazione complessiva delle prove dichiarative; la Corte di legittimità ha valutato che la Corte d'appello ha rispettato tali indicazioni.

  • Giurisprudenza su contributo della parte civile alle spese

    Sez. 2, n. 12784 del 23/01/2020, Rv. 278834; Sez. 4, n. 36535 del 15/09/2021, Rv. 281923

    Principi affermati secondo cui la parte civile non ha diritto alle spese processuali quando non ha apportato contributo utile alla decisione; richiamati per escludere l'addebito delle spese alla parte civile.

Massime di principio

  • Se la Corte d'appello riforma un'assoluzione basandosi su un diverso apprezzamento della credibilità di dichiarazioni decisive deve rinnovare l'esame delle prove dichiarative indicate dalla Cassazione, compreso l'esame dell'imputato, per permettere una valutazione comparata.
  • La rinnovazione dell'esame vale indipendentemente dalla qualifica del dichiarante (testimone puro, assistito, coimputato, soggetto vulnerabile o imputato); le modalità e le cautele possono variare a seconda della situazione, ma l'obbligo ricorre.
  • La Corte che deve motivare una riforma di una sentenza di proscioglimento dovrà fornire una motivazione rafforzata che spieghi in modo puntuale le ragioni del diverso apprezzamento dell'attendibilità delle prove dichiarative.
  • In sede di Cassazione la valutazione principale è sulla corretta applicazione delle prescrizioni procedurali e sulla completezza della motivazione: se il giudice del rinvio ha eseguito gli ordini della Cassazione e ha motivato adeguatamente, il ricorso di legittimità può essere dichiarato inammissibile.
  • Il rifiuto dell'imputato a rispondere in un nuovo esame non inficia automaticamente la possibilità di condanna, ma il giudice deve rispettare i limiti stabiliti dalle sentenze di diritto e garantire la valutazione complessiva delle prove.

Testo integrale

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