Cassazione Penale, Sentenza n. 31927/2024 del 05/08/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugnava la sentenza di condanna del Tribunale di Roma per i reati di lesioni personali tentate e consumate, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di rivelare le proprie generalità; in Cassazione deduceva nullità per travisamento della prova, carenza e apparente contraddittorietà della motivazione e mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche, senza però indicare quali specifici elementi probatori sarebbero stati indebitamente omessi o valutati in modo errato né quali circostanze concrete avrebbero dovuto essere valutate come attenuanti.
La decisione
La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile per estrema genericità. Ha ritenuto che le censure relative al travisamento della prova richiedono l'indicazione puntuale dell'elemento probatorio pretermesso o erroneamente considerato, e che la mancata applicazione delle attenuanti generiche non può essere denunciata mediante formule di stile senza indicazione di circostanze concrete. Ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
Norma riferita ai reati di lesioni; nell'atto è richiamata come titolo di accusa a carico della ricorrente, ma la Corte di Cassazione non ha svolto pronunce di merito sul suo concreto accertamento in questa decisione.
Richiamato quale disposizione relativa alle lesioni personali; presente fra i reati contestati al giudice di merito.
art. 576, primo comma, n. 1 cod. pen.
Norma richiamata nel capo di imputazione (circostanze o modalità aggravanti) indicata tra gli articoli citati nella sentenza di merito.
Richiamato in relazione alla concorso di persone nel reato; presente nell'elencazione delle norme applicate dal giudice di merito.
Norma relativa alla resistenza a pubblico ufficiale; indicata tra i reati per i quali la ricorrente era stata condannata.
Norma relativa all'oltraggio a pubblico ufficiale, citata tra i reati contestati.
Norma sul rifiuto di rivelare le proprie generalità, citata nell'accusa e nella sentenza di merito.
Giurisprudenza: Sez. 4, n. 29920 del 09/06/2004, P.G. in proc. Bonazzi, Rv. 228844
Richiamata per chiarire il concetto di 'travisamento della prova': il vizio consiste nell'uso da parte del giudice di merito di una prova inesistente o nella trasposizione di un risultato probatorio in modo incontestabilmente diverso da quello reale; tale censura richiede però un minimo onere di allegazione da parte del ricorrente, cioè l'indicazione degli elementi concreti che si ritengono erroneamente valutati o omessi.
Massime di principio
- Un ricorso per travisamento della prova in Cassazione deve indicare specificamente quale elemento probatorio sarebbe stato omesso o valutato in modo errato; denunce generiche o formule di stile sono inammissibili.
- La mera affermazione di carenza di motivazione o di mancata concessione delle attenuanti generiche non è sufficiente: il ricorrente deve spiegare quali circostanze concrete, già dedotte in sede di merito, sono state ignorate.
- Se il ricorso è ritenuto 'estremamente generico', la Corte può dichiararlo inammissibile e condannare la parte al pagamento delle spese e ad una somma a titolo di ammenda (come qui euro 3.000).
- Per ridurre il rischio di inammissibilità, in impugnazione è necessario dettagliare il percorso logico-probatorio contestato: indicare atti, testimonianze, documenti e passaggi motivazionali specifici ritenuti erronei o omessi.
- Le questioni di merito (valutazione della prova, applicazione di attenuanti) possono essere censurate in Cassazione solo se il ricorso rispetta gli oneri di specificità e allegazione previsti; altrimenti la Corte non entra nel merito.
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