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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12683/2025 del 02/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale e ha dichiarato inammissibile la detenzione domiciliare. Contestazione per travisamento della prova riguardo ai carichi pendenti, che il ricorrente sostiene siano relativi a reati tributari (artt. 2 e 8 d.lgs. 74/2000) e non a reati in materia di stupefacenti (art. 74 DPR 309/90), nonché omissione di considerazione della relazione favorevole dell'UEPE del 22/05/2024 e mancata valutazione della disponibilita a svolgere lavoro di pubblica utilita. Si deduce inoltre che il Tribunale avrebbe dato rilievo negativo alla mancanza di un impiego stabile e all'assenza del ricorrente a colloqui e udienza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha accertato il travisamento dei carichi pendenti (errore riconosciuto anche dal Tribunale che ha poi sospeso l'ordinanza) e l'omessa valutazione corretta degli elementi favorevoli contenuti nella relazione UEPE. Ha annullato il provvedimento impugnato e disposto il rinvio per un nuovo giudizio al fine di rivalutare, escludendo l'elemento erroneo, i carichi reali e gli elementi positivi indicati dall'UEPE, nonche la disponibilita a svolgere lavoro di pubblica utilita e altre circostanze utili alla prognosi di reinserimento.

Norme richiamate

  • art. 74 DPR 309/90

    Il Tribunale aveva erroneamente ritenuto che vi fossero pendenze per reati in materia di stupefacenti ai sensi di questa norma; la Cassazione ha rilevato che tale elemento era infondato e ha condannato il travisamento delle risultanze istruttorie basato su questa qualificazione

  • artt. 2 e 8 d.lgs. 74/2000

    I carichi pendenti effettivi risultano relativi a reati tributari disciplinati da queste norme; la loro corretta identificazione obbliga a riconsiderare la prognosi di pericolosita sociale formulata dal giudice di merito

  • affidamento in prova al servizio sociale (disciplina delle misure alternative)

    La misura alternativa deve essere valutata con riferimento a una prognosi ragionevole di completo reinserimento sociale sulla base del reato commesso, precedenti, pendenze, informazioni di polizia, condotta carceraria e indagini sociofamiliare; il giudice non e vincolato dall'UEPE ma e tenuto a considerarne le informazioni e a motivare la scostanza

Massime di principio

  • Il giudice deve basare il proprio giudizio su dati fattuali corretti: un travisamento dei carichi pendenti che incide sulla valutazione della pericolosita sociale e sulla concessione di misure alternative comporta annullamento e rinvio.
  • Le relazioni dellU.E.P.E. sono informazioni rilevanti e, pur non essendo vincolanti, devono essere esplicitamente valutate e motivate se il giudice decide in senso difforme.
  • La mera mancanza di un impiego stabile ha valore marginale: la disponibilita a svolgere lavoro di pubblica utilita e altri elementi concreti di reinserimento sociale devono essere considerati nel complesso della prognosi.
  • La detenzione domiciliare e inammissibile quando la pena da scontare supera il limite temporale stabilito dalla legge (limite di due anni richiamato dai giudici di merito).
  • Se il rigetto di una misura alternativa si fonda su pendenze o fatti inesatti, il ricorrente ha buone probabilita di ottenere annullamento e rinvio per nuova valutazione.

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