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Ordinanza

Ordinanza n. 149/2026 - Parma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600280

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza di conversione del permesso di soggiorno per protezione speciale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero e questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha agito contro il Ministero dell'Interno e la Questura di Reggio Emilia per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato sull'istanza presentata il 5 giugno 2024, volta alla conversione del permesso di soggiorno per protezione speciale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, nonché per l'accertamento dell'obbligo delle amministrazioni di adottare un provvedimento espresso e per la condanna al risarcimento del danno da ritardo. È stata proposta anche domanda cautelare incidentale. Il testo dell'ordinanza non espone specifici motivi di legittimità ulteriori rispetto alla contestazione del silenzio-inadempimento.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti la propria giurisdizione e competenza, ma ha respinto la domanda cautelare perché non risultava alcuna concreta allegazione relativa al periculum in mora, requisito necessario per la concessione della misura cautelare richiesta in relazione al silenzio-inadempimento. Il rigetto riguarda la sola istanza cautelare e non definisce nel merito l'azione avverso il silenzio, l'eventuale obbligo di provvedere né la domanda risarcitoria. La trattazione di merito è stata fissata alla camera di consiglio del 16 settembre 2026. Non vi è stata pronuncia sulle spese della fase cautelare, in ragione della mancata costituzione dell'amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l’art. 55 cod. proc. amm.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti delle misure cautelari nel processo amministrativo; la tutela è stata negata per la mancata allegazione concreta del periculum in mora.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    La disposizione è richiamata quale base per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    La disposizione è richiamata, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • La concessione della tutela cautelare contro il silenzio-inadempimento richiede una concreta allegazione del periculum in mora; in mancanza, l'istanza cautelare deve essere respinta.
  • Il rigetto della domanda cautelare per carenza di periculum in mora non definisce necessariamente il merito dell'azione avverso il silenzio, dell'obbligo di provvedere o della domanda risarcitoria, che restano soggetti alla successiva trattazione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini del procedimento e silenzioTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTutela cautelareTermini del procedimento

Testo integrale

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