Cassazione Civile, Sentenza n. 13555/2024 del 15/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Esecuzione promossa dal Correa su assegno bancario insoluto di €40.000,00; la società ha proposto opposizione all'esecuzione (art. 615 c.p.c.) che è stata accolta in primo grado e confermata dalla Corte d'appello. Correa ha impugnato la sentenza di appello per cassazione lamentando: (1) omissione di ammissione della prova testimoniale (violazione art.115 c.p.c., art.360, comma 1, n.3 c.p.c.); (2) omesso esame di fatto decisivo e mancata acquisizione di informazioni bancarie richieste (violazione artt.115 e 201 c.p.c., art.360, n.5 c.p.c.). Inoltre è sorta questione preliminare sulla validità della nuova procura speciale (art. 380 bis c.p.c.) prodotta per l'istanza di decisione accelerata.
La decisione
La Corte di cassazione ha esaminato preliminarmente la questione della procura ex art. 380 bis c.p.c. ritenendo che la procura fosse "nuova" e dotata della specialità richiesta: la procura, pur non notarile, era stata conferita dopo la proposta di definizione accelerata ed era contenuta nella stessa busta telematica dell'istanza con espresso riferimento all'atto (specialità per collocazione topografica). Sul merito le censure di omessa assunzione/valutazione delle prove sono state dichiarate inammissibili per difetto di specificità e perché il ricorrente non ha dimostrato che la prova non assunta avrebbe certamente determinato decisione diversa. Il ricorso è dichiarato inammissibile; Correa è condannato alle spese di giudizio (liquidate in €9.000,00 più €200,00) e a sanzioni ex art.96 c.p.c.: €9.000,00 (comma 3) e €5.000,00 (comma 4) a favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
richiede una procura "nuova" e "speciale" per l'istanza di decisione in seguito a proposta di definizione accelerata: la novità implica conferimento successivo alla proposta; la specialità implica procura ad actum specifica per porre l'istanza e può essere soddisfatta anche per "collocazione topografica" nella stessa busta telematica, senza obbligo di forma notarile
procura speciale ad litem per la rappresentanza nel giudizio di legittimità; distinta dalla procura ad actum richiesta dall'art. 380 bis
limita gli atti che il difensore può compiere sulla base della procura ad litem; la proposizione dell'istanza ex art.380 bis non rientra tra questi atti
richieste di forma specifica per atti particolari (es. rinuncia al ricorso); analogie interpretative sul bisogno di mandato speciale per atti che incidono sul processo
regole sull'opposizione all'esecuzione, in relazione al procedimento iniziale che ha dato luogo alla controversia
principio della libera valutazione della prova; contestazioni in cassazione devono essere specifiche e concrete per essere ammesse
regole sull'onere e sui mezzi di prova; invocata nella doglianza relativa al mancato esame di fatti rilevanti
atto di produzione documentale; la mancata acquisizione richiesta deve essere dimostrata decisiva per la decisione
motivazioni per cassazione (n.3 e n.5 richiamati); la Suprema Corte ricorda che l'omesso esame di prove può giustificare cassazione solo se la prova non valutata avrebbe certamente determinato diversa decisione
prevede condanna per lite temeraria o soccombenza con aggravio; applicata per sanzionare il ricorrente alla luce della manifesta inammissibilità
art. 13, co.1 quater, D.P.R. 30 maggio 2002 n.115
presupposti processuali richiamati in relazione all'ammissibilità di richieste di certe prestazioni (menzionato ex officio nella decisione)
Massime di principio
- Per chiedere la decisione accelerata ex art.380 bis c.p.c. è necessaria una procura "nuova" (conferita dopo la proposta) e "speciale" (ad actum): non basta la sola procura ad litem già conferita per il giudizio di legittimità.
- La specialità della procura ex art.380 bis può essere soddisfatta anche per "collocazione topografica": se la procura è depositata nella stessa busta telematica dell'istanza e contiene un chiaro riferimento all'atto, ciò è in genere sufficiente; non è sempre necessaria forma notarile e il difensore può autenticare la sottoscrizione.
- In cassazione le censure di vizio di prova (omessa ammissione o omesso esame) devono essere indicate con specificità e dimostrare che la prova trascurata avrebbe certamente determinato una decisione diversa, non solo una probabilità.
- Le doglianze generiche o non circostanziate sulla mancata acquisizione di documenti o informazioni bancarie sono inammissibili in sede di legittimità se non si allega la decisività concreta di tali elementi.
- La Corte può applicare sanzioni ex art.96 c.p.c. e disporre condanne alle spese in caso di ricorso manifestamente inammissibile o temerario; la formulazione della procura e la specificità dei motivi sono elementi rilevanti anche ai fini delle conseguenze sanzionatorie.
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