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Sentenza

Sentenza del 22/05/2017 n. 599 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto

Accertamento - mancata notifica del PVC presupposto agli avvisi di accertamento - articolo 12, comma 7, legge 212/00 - applicabilità - sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato gli avvisi di accertamento relativi agli anni d’imposta 2008-2012, contestando, tra l’altro, la mancata regolare notifica del processo verbale di constatazione (PVC) presupposto e la conseguente violazione del termine dilatorio di 60 giorni previsto dall’art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000. Il PVC era stato soltanto depositato presso la sede aziendale alla presenza di una dipendente, non correttamente identificata, senza indicazione dei motivi del rifiuto di sottoscrizione e senza successiva comunicazione mediante raccomandata. La società ha inoltre dedotto ulteriori questioni, tra cui prescrizione, carenza dei poteri di accesso, violazione dell’onere probatorio e mancata considerazione della propria buona fede.

La decisione

La Commissione tributaria ha accolto l’appello della società, ritenendo inesistente o comunque invalida la notifica del PVC. Il mero deposito dell’atto presso la sede aziendale, in presenza di una dipendente, non equivale alla consegna secondo le modalità previste dall’art. 60 del d.P.R. n. 600/1973. Di conseguenza, non era stato rispettato il termine di 60 giorni per consentire al contribuente di presentare osservazioni prima dell’emissione degli avvisi. Gli avvisi di accertamento sono stati quindi annullati, con assorbimento degli ulteriori motivi di ricorso. Le spese di lite sono state integralmente compensate. Il fascicolo è stato inoltre trasmesso alla magistratura contabile per gli accertamenti del caso.

Norme richiamate

  • Art. 12, comma 7, legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Tra la consegna del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo e l'emissione dell'avviso di accertamento devono decorrere almeno sessanta giorni.

    Il termine dilatorio garantisce il contraddittorio procedimentale e consente al contribuente di presentare osservazioni e richieste prima dell’emissione dell’atto impositivo. La sua violazione, quando il PVC non sia stato regolarmente notificato o l’accertamento sia emesso prima della scadenza, comporta l’illegittimità dell’avviso.

  • Art. 60, lettere b) e h-bis), d.P.R. n. 600/1973

    Il messo deve fare sottoscrivere dal consegnatario l'atto o l'avviso ovvero indicare i motivi per i quali il consegnatario non ha sottoscritto; se il consegnatario non è il destinatario, deve essere data notizia dell'avvenuta notificazione a mezzo di lettera raccomandata.

    La notifica a persona diversa dal destinatario richiede il rispetto delle formalità previste dalla legge, tra cui l’identificazione del consegnatario, la documentazione dell’eventuale rifiuto di sottoscrizione, la consegna o il deposito in busta sigillata e la successiva raccomandata informativa. Il semplice deposito del PVC presso la sede aziendale alla presenza di una dipendente non è sufficiente.

  • Sentenza Cassazione n. 18184/2013

    L'inosservanza del termine dilatorio previsto dall'art. 12, comma 7, della legge n. 212 del 2000 determina l'illegittimità dell'atto impositivo.

    Il contraddittorio endoprocedimentale costituisce una garanzia effettiva del contribuente; la sua violazione può determinare l’invalidità dell’atto conclusivo, anche quando la sanzione non sia espressamente prevista dalla norma.

  • Sentenza Cassazione n. 10988/2016

    L'obbligo di notificare l'avviso al contribuente e di concedergli il previsto termine dilatorio non ammette equipollenti.

    La comunicazione informale o la conoscenza di fatto del contenuto del PVC non sostituisce la notifica regolare e non sana la mancata concessione del termine per le osservazioni.

  • Sentenza Cassazione n. 20033/2015

    Il vizio del procedimento si traduce in una divergenza dal modello normativo di particolare gravità.

    La violazione delle garanzie procedimentali essenziali può riflettersi sulla validità dell’avviso di accertamento, poiché impedisce il pieno svolgimento del contraddittorio.

Massime di principio

  • Il PVC deve essere portato formalmente a conoscenza del contribuente mediante una notifica conforme alle regole applicabili; il semplice deposito presso la sede aziendale o la consegna informale a un dipendente non identificato non è normalmente sufficiente.
  • Quando il destinatario rifiuta di sottoscrivere l’atto, l’agente notificatore deve documentare specificamente il rifiuto e rispettare le ulteriori formalità previste, inclusa, nei casi applicabili, la raccomandata informativa.
  • Prima dell’emissione dell’avviso di accertamento devono decorrere almeno 60 giorni dalla regolare consegna del PVC, così da consentire al contribuente di presentare osservazioni e richieste.
  • La violazione del termine dilatorio e del contraddittorio procedimentale può comportare l’annullamento dell’avviso di accertamento, soprattutto quando non risultino valide ragioni di urgenza.
  • La conoscenza di fatto del PVC o la successiva ricezione dell’avviso di accertamento non sostituiscono la notifica regolare del verbale e non eliminano automaticamente la violazione delle garanzie procedimentali.
  • In presenza di una valida eccezione preliminare relativa alla notifica del PVC e al mancato rispetto dei 60 giorni, il giudice può annullare gli avvisi senza esaminare gli altri motivi di merito.

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