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Sentenza

Sentenza del 22/05/2017 n. 119 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente chiedeva il rimborso dell'IRES versata per il 2010 sui redditi fondiari degli immobili destinati all'attività istituzionale di ricovero e cura. In via principale sosteneva che tali immobili fossero strumentali all'attività svolta e quindi esclusi dalla produzione di reddito fondiario ai sensi dell'art. 40 del TUIR. In subordine chiedeva il rimborso del 50% dell'imposta, invocando l'agevolazione prevista dall'art. 6 del DPR 601/1973 e sostenendo di essere assimilabile a un ente ospedaliero. L'Agenzia contestava entrambe le pretese e chiedeva il rigetto dell'appello.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello e confermato la sentenza di primo grado, ritenendo legittimo il diniego di rimborso. Ha affermato che, trattandosi di ente non commerciale, l'attività non può essere trasformata in attività commerciale ai fini dell'applicazione dell'art. 40 del TUIR e che il reddito complessivo deve comprendere anche i redditi fondiari degli immobili. Ha inoltre escluso l'applicazione della riduzione del 50% prevista dall'art. 6 del DPR 601/1973, poiché l'agevolazione riguarda espressamente gli enti ospedalieri, soggetti diversi dalla ricorrente, e non può essere estesa per analogia. La questione preliminare sulla legittimazione dell'appellante è stata ritenuta superata, poiché la nuova denominazione dell'ente non aveva interrotto la titolarità delle attività. Le spese del grado d'appello sono state compensate.

Norme richiamate

  • DPR 917/1986 (TUIR), art. 40

    La Commissione ha ritenuto che gli immobili appartenenti a un ente non commerciale continuino a produrre reddito fondiario e che la loro destinazione all'attività istituzionale non sia sufficiente a qualificarli come beni strumentali di un'attività commerciale.

  • DPR 917/1986 (TUIR), art. 88

    La disposizione è stata richiamata per escludere, nel caso esaminato, la natura commerciale dell'attività dell'ente e quindi la possibilità di determinare il relativo reddito secondo le regole del reddito d'impresa.

  • DPR 601/1973, art. 6

    La riduzione del 50% dell'imposta è stata considerata un'agevolazione riservata ai soggetti espressamente indicati dalla norma, tra cui gli enti ospedalieri. Non è stata ritenuta applicabile per analogia a un ente diverso, anche se svolge attività di ricovero e cura.

  • Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 244/E del 28 dicembre 1999

    La circolare rappresentava l'interpretazione ministeriale alla quale l'ente aveva aderito prudenzialmente nel versamento dell'IRES; tuttavia, il giudizio ha confermato la tassazione dei redditi fondiari.

  • Legge regionale n. 17/2014

    La riforma ha modificato la denominazione dell'ente, ma la Commissione ha ritenuto che il nuovo soggetto fosse legittimato a proseguire le attività e i rapporti giuridici già esistenti.

Massime di principio

  • Per gli enti non commerciali, la destinazione istituzionale di un immobile non comporta automaticamente l'esclusione dalla tassazione del reddito fondiario: occorre verificare la disciplina fiscale applicabile e la concreta qualificazione dell'ente e dell'attività.
  • Lo svolgimento di servizi di ricovero, cura o assistenza non determina di per sé la natura commerciale dell'ente né consente automaticamente di trattare gli immobili come beni strumentali produttivi di reddito d'impresa.
  • Le agevolazioni fiscali soggettive devono essere applicate ai soli beneficiari espressamente indicati dalla legge; l'assimilazione sostanziale o analogica a un soggetto agevolato non è normalmente sufficiente.
  • La continuità delle attività e dei rapporti giuridici può preservare la legittimazione processuale dell'ente anche in caso di ridenominazione o riorganizzazione prevista dalla legge.
  • In controversie analoghe, la richiesta di rimborso deve essere sostenuta da una specifica base normativa e dalla prova che l'ente e gli immobili rientrino esattamente nei presupposti dell'esenzione o dell'agevolazione invocata.

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