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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35275/2022 del 21/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ferrara impugna la conferma della condanna per furto pluriaggravato e danneggiamento aggravato relativa alla sottrazione di tre caloriferi dalla scuola materna, denunciando: 1) errata applicazione della legge e motivazione insufficiente perché la Corte si sarebbe basata solo sul verbale d'arresto; 2) per il danneggiamento la recinzione sarebbe già in pessimo stato e non irreversibilmente alterata; 3) questioni relative al bilanciamento tra attenuanti e aggravanti e alla possibilità di applicare solo pena pecuniaria; 4) rilievi sulla depenalizzazione del danneggiamento (d.lgs. n.7/2016); 5) che i reati sarebbero improcedibili per difetto di querela o comunque prescritti.

La decisione

La Corte di Cassazione dichiara il ricorso, nel complesso, inammissibile per genericità o per essere relativo a questioni non devolute con il gravame, e manifestamente infondato quanto al quinto motivo. Tuttavia d'ufficio rileva un errore di qualificazione giuridica: il danneggiamento è assorbito dal furto aggravato dalla violenza sulle cose, quindi annulla senza rinvio la sentenza limitatamente al capo relativo al reato di danneggiamento (art. 635 c.p.) ed elimina la pena accessoria pari a 4 mesi di reclusione ed euro 150 di multa riferita alla continuazione con quel reato.

Norme richiamate

  • art. 635 cod. pen.

    La Corte ha ritenuto che il reato di danneggiamento contestato non sussista perché assorbito dalla violenza sulle cose integrata nel furto aggravato; pertanto la condanna per danneggiamento va annullata.

  • art. 69 cod. pen.

    Richiamato nel ragionamento relativo al bilanciamento tra aggravanti e attenuanti: il confronto influenza la determinazione della pena ma non la natura giuridica del reato né la procedibilità a querela quando prevista.

  • d.lgs. n. 7/2016

    Richiamato dal ricorrente in ordine alla depenalizzazione del danneggiamento semplice; la Corte osserva che tale questione non era stata adeguatamente devoluta con il gravame e non centra la decisione adottata.

Massime di principio

  • Il danneggiamento alle cose che è funzionalmente strumentale all'esecuzione di un furto aggravato dalla violenza sulle cose è assorbito da quest'ultimo e non costituisce reato autonomo: in casi analoghi occorre verificare se il danneggiamento sia elemento costitutivo dell'aggravante del furto
  • L'equivalenza o prevalenza delle circostanze attenuanti rispetto alle aggravanti incide sulla determinazione della pena ma non trasforma la natura della fattispecie (non trasforma reati perseguibili d'ufficio in reati perseguibili a querela) e non elimina automaticamente aggravanti rilevanti ai fini della prescrizione
  • In Cassazione i motivi di ricorso devono essere specifici e motivati; deduzioni generiche o prive di indicazione puntuale dei profili di doglianza sono dichiarate inammissibili
  • Questioni non sollevate o non devolute nel gravame d'appello non possono essere rimesse nel ricorso per cassazione; in sede di legittimità la Corte non approfondisce fatti o questioni non oggetto del giudizio di merito
  • La Corte può, anche d'ufficio e senza rinvio, correggere errori di qualificazione giuridica quando ciò non richiede nuovi accertamenti di fatto, ad esempio eliminando reati assorbiti e le pene ad essi connesse

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